Sorry, ubuntu

If you’re serious about software, you should make your own hardware.

- Steve Jobs

1 maggio 2011 -- 9 commenti

9 Commenti

  1. 1 Francesco said at 12:12 on maggio 1st, 2011:

    Citazione per citazione:
    Our lives teach us who we are. – (Rushdie)

  2. 2 Massimo said at 12:17 on maggio 1st, 2011:

    mi piace :)

    e può ben essere che io non sia uno da linux.

  3. 3 Enrico said at 01:23 on maggio 2nd, 2011:

    ha un significato nascosto o è solo una cazzata mostruosa?

  4. 4 Massimo said at 08:42 on maggio 2nd, 2011:

    Secondo me la cazzata la sta facendo Canonical, passando da un SO semplice e leggero come era Ubuntu fino a Jaunty per passare a una roba sempre più pesante, sempre più “integrata” con il loro music store e con ubuntu one per cavare soldi dagli utenti, cosa che tra l’altro non ha molto senso quando hai forse lo 0.5% degli user al mondo, e sempre più simil-mac invece di concentrarsi su ciò che dovrebbero fare, ovvero trovare qualcuno di alto livello – Lenovo, HP, Dell? – che abbia voglia di fare due modelli di hardware in più, visto che già ne fanno diverse decine comunque, un notebook da 13″ e un netbook da 10″ semplici ma belli e di alto livello apposta per Ubuntu. Goodbye, Ubuntu.

  5. 5 Enrico said at 12:21 on maggio 2nd, 2011:

    Riguardo unity posso anche essere d’accordo. Ma l’hardware in tutto questo non centra niente. Solo perché è un business che funziona con apple non è detto che debbano farlo tutti, poi Apple non potrebbe mai mettersi a vendere il suo SO slegato dall’hardware per due ragioni : 1) dovrebbe impegnarsi a farlo funzionare in tutti i pc, e questo richiederebbe notevoli sforzi aggiuntivi 2) l’hardware apple non lo comprerebbe più nessuno (fanboy a parte). Entrambi i problemi Canonical non li ha.

  6. 6 Enrico said at 12:28 on maggio 2nd, 2011:

    e comunque: http://www.dell.com/content/topics/segtopic.aspx/linux_3x?c=us&l=en&cs=19

  7. 7 Massimo said at 12:35 on maggio 2nd, 2011:

    mah, il primo problema in parte l’ha anche Canonical, non pensi? Funziona tutto benissimo e subito su tutto l’hardware del mondo? Non penso. Io sui Thinkpad (T40, T42, X40) in generale ho avuto pochissimi problemi, almeno con le versioni 7.04, 7.10 e 9.04, ma quasi sempre ho dovuto lavorare (molto poco) per fare andare l’audio in entrata (mic).

    Sul tuo punto 2) posso essere d’accordo, ma controbattere dicendo che è pieno di gente che non usa ubuntu perchè non vuole installarlo e “configurarselo”, per quanto semplice possa essere, da solo, o che non vuole comprare un notebook nuovo e magari vedersi la garanzia cancellata perchè ci installa un altro sistema operativo, o che, più semplicemente ancora, vorrebbe un notebook bello e semplice, e meno costoso di quelli, in media davvero brutti, che sono in vendita (Mac a parte).

    E, lato venditori di hardware, anche qui vedo un’opportunità di business persa, che stiamo parlando di gente che ha 30 modelli – penso a Lenovo, HP, Dell etc e che potrebbe fare una nuova linea di business invece semplice, con due soli modelli, da 13″ e da 10″ e prendersi una parte di mercato magari piccola, ma non insignificante, per aziende che hanno magari il 10% delle vendite totali di notebook, ma con 30 modelli, e praticamente a costo di marketing quasi uguale a zero…

  8. 8 Enrico said at 13:27 on maggio 2nd, 2011:

    Sono d’accordo, indubbiamente accordi commerciali con i produttori hardware sarebbero un bene per canonical. Ma questo è diverso dall’approccio apple hardware+software stesso brand e inseparabili.

  9. 9 Massimo said at 14:21 on maggio 2nd, 2011:

    sì, certo. L’hardware, d’altronde, non lo fa neanche Google, figurati se può farlo Canonical che, alla fine, è poi un’azienda da 2-300 persone, mi pare…


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