Santi, poeti e navigatori sul web…
E scrittori di libri che parlano di web. Ieri, da Hoepli, piano quarto, non ho potuto fare a meno di notare che, al contrario della gran maggior parte dei libri di economia, management, pubblicità e programmazione, che sono in inglese, o tradotti dall’inglese, i libri coi quali si vorrebbe invece spiegare Internet alle persone o alle aziende sono tutti – tranne questo, che probabilmente vale la pena di leggere – libri scritti da professoroni italiani. Curioso, se consideri che questo è uno dei Paesi più arretrati d’Europa sul web. Saranno gli stessi che frequentano con grande gioia Friendfeed?
24 aprile 2011 -- 0 commenti

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