De la démocratie en Italie…
Ma di cosa stiamo parlando? Siamo passati da una Prima Repubblica di grigi apparatchik, democristiani o comunisti poco importa, che decidevano tutto all’interno delle segreterie dei partiti a una cosiddetta Seconda Repubblica di partiti personali di personaggi fin troppo coloriti, ex cantanti di navi da crociera, ex medici che non erano medici, ex magistrati con problemi col congiuntivo e novelli Masanielli in servizio permanente… E, in tutto questo cambiamento perchè nulla cambi, vince sempre “chi è in lista”, e chi è in lista lo decidono loro. Democrazia, chi era costei?
Guarda a come comunica la politica, e capirai un Paese. Se questo è quello che vediamo a Milano, la capitale della (pessima) industria pubblicitaria italiana, c’è davvero poco da stare allegri…

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