Mancano coraggio e cervello

La tecnologia ormai c’è. Sono il coraggio e il cervello che mancano. Questo weekend la mia bagnarola ha fatto le bizze ben due volte, e oggi non me la sono sentita di rischiare di farmi abbandonare nell’arsura della campagna lombarda, fra Cornaredo, dove avevo un esame da fare, e Settimo Milanese, dal mio dentista. Così, e in luce anche del fatto che sto pensando di disfarmene, ieri sera ho fatto un po’ di ricerca sul car sharing a Milano. Questi due – uno e due – costano un centinaio di Eurozzi all’anno solo di iscrizione. E-vai, nome molto niu economy, invece no.

Stamattina ho mollato l’auto dal meccanico; poi ho perfezionato la mia iscrizione a E-vai e alle 13 mi sono presentato in Cadorna, dentro alla stazione, di fianco al binario del Malpensa Express, per ritirare l’auto. Mi accompagna un loro addetto, ricevo un SMS, rispondo, come per miracolo si apre la serratura dell’auto, le chiavi sono nel portaoggetti davanti al sedile del passeggero, e via. L’auto é una Fiat Panda con motore elettrica e con cambio automatico. Facile da usare, si comporta bene, in tangenziale l’ho portata senza problemi a 100 km/h, è silenziosa, direi davvero ottima.

Lati negativi: autoradio col frontalino estraibile come negli anni ’90. Niente navigatore satellitare. Niente aria condizionata (!). Costo orario (5 Euro/ora tutto incluso) ma puoi prenderla solo allo scoccare dell’ora, e per restituirla hai 15 minuti di tolleranza sull’ora successiva. In pratica, per 2 ore e 16 minuti, mi sa che ho speso 3×5 + 5 di fisso per aver preso l’auto, 20 Euro. Migliorabile. Davvero ridicolo che tu non la possa prendere quando vuoi, restituire quando vuoi e pagare x al minuto. Ah, sì, anche il colore è… migliorabile. Vai in giro con quella roba lì e ti prendono per il tecnico dell’ENEL…

A sentire il nostro amico candidato sindaco comunista Pisapia, i milanesi dovrebbero comprarsene una. E poi continuare a stare in fila a 10km/h e a parcheggiarla sui marciapiedi, perchè è ecologica (crescono sugli alberi, le Fiat Panda elettriche? mah). Trovo assai curioso che un vecchio comunista sia così a favore della proprietà privata delle auto. Forse sarà per un qualche tipo di amore mai negato per gli operai che le costruivano, io non discuto, e per l’idea che anche la classe operaia dovesse andare in paradiso in auto, ma mi spiace ma io non ce la faccio proprio a votarlo.

Faccio il tifo invece per un car sharing vero e capillare che convinca i milanesi a disfarsi delle auto di proprietà, finanziato anche da 20 Euro al giorno di ticket per entrare in auto nel Comune di Milano, da 200 Euro al mese di tassa sull’occupazione del suolo pubblico per le auto dei milanesi parcheggiate in strada e dalle multe per chi parcheggia sui marciapiedi. Faccio il tifo per un candidato vero di sinistra e per una sinistra che non c’è. Purtroppo. E intanto voterò per il candidato di Futurismo e Libertà, il giovane che si è dimenticato di mettere la sua url sui manifesti elettorali. Ma povera Milano!

Intanto, a Roma… sic (!)

11 aprile 2011 -- 7 commenti

7 Commenti

  1. 1 Andrea said at 17:36 on aprile 11th, 2011:

    Confrontalo con http://www.asmvenezia.it/. Io ci sono abbonato da anni. Non ci saranno auto elettriche, ma a metano sì. E i prezzi sono meno ”impegnativi”…

  2. 2 Massimo said at 17:38 on aprile 11th, 2011:

    eh, ma è scomodo venire a prenderla a Venezia per andare a Cornaredo! ;)

  3. 3 Sergio said at 18:48 on aprile 11th, 2011:

    bhe da come lo descrivi il servizio non sembra male. La politica dei prezzi è certamente migliorabile ma mi sembra ad occhio che tutto compreso costi meno di un taxi.

    Il “problema” penso sia più che altro l’auto come non solo per il parcheggio ma anche per il traffico.

    Forse degli scooter elettrici?

  4. 4 Massimo said at 19:01 on aprile 11th, 2011:

    il problema è che a Milano E-vai al momento è disponibile solo in Cadorna, ad esempio. Il problema è che prima devi fermare metà delle auto che entrano a Milano tutti i giorni, e chiedere 20 Euro al giorno all’altra metà. E mettere in piedi file di autobus comodi e con wifi – lì sì che serve, il wifi! – per portare in città e di nuovo fuori la sera chi l’auto non la userà più. Il problema è che devi voler dimezzare anche le auto dei milanesi. Il problema è che cambiare le cose devi far sì che un sacco di gggente si lamenti e ti odi prima di capire che hai migliorato la città. Il problema è che nessuno in politica a Milano ha la testa e il cuore. Il problema è che tutti guardano al proprio piccolo orticello…

  5. 5 Around San Siro! (@zonasansiro) said at 19:54 on aprile 11th, 2011:

    Mancano coraggio e cervello: La tecnologia ormai c’è. Sono il coraggio e il cervello che mancano. Questo weekend… http://bit.ly/f6k7Do

  6. 6 Php said at 11:43 on aprile 13th, 2011:

    E poi ci sono gli interessi dei petrolieri…

  7. 7 Massimo said at 15:28 on aprile 13th, 2011:

    tranne la Milly, l’unica ecologista sposata a un petroliere ;)


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