< /web2.0 > ?
MySpace: di fatto sparita. Flickr: ferma al palo. Delicious: da svendere, Yahoo! cerca un acquirente. Digg: mollata anche dal suo fondatore. Twitter: come Digg (notizia). Last.fm: continua a perdere soldi. I “social network” o “social media” che dir si voglia? Ce ne é uno solo, Facebook. Quindi?
30 marzo 2011 -- 13 commenti

Beh, la nuova bolla penso che l’avevamo prevista un po’ tutti… Solo pochi sopravviveranno.
Ne resterà solo 1.
Beh, Napolux, alla faccia del “solo pochi”. Si sta parlando dei più grossi tra i grossi…
Lo vado dicendo da un po’ che una nuova bolla era “nell’aria” e non parlavo di quella nucleare….
Eppure durante gli eventi (che non frequento) molti postavano aggiornamenti “cresceremo”, “il web è fighissimo”, “nel futuro solo il social”, “addio advertising online, il futuro è altro”, “i dati parlano chiaro”. Peccato però che tutti i dati che si citano in giro o sono previsioni a 5 anni (le stesse previsioni che dicevano che il 2006 sarebbe stato l’anno del mobile, poi hanno detto che sarebbe stato il 2007, poi il 2008 etc etc) o citano dati del mercato USA.
Risultato? 1) che la pubblicità sarà sempre il motore trainante del web e tutte le altre attività saranno solo un corollario di “items” più o meno utili con cicli di vita di 2/3 anni prima dell’apparizione del prossimo “strumento utile all’azienda” 2) che le previsioni a 2/5 anni le dovremmo lasciare solo al Divino Otelma (almeno così faccio io) 3) che non tutte le aziende hanno bisogno della pubblicità online, del SEO e tantomeno del Social ma il bisogno di questi strumenti è strettamente correlato alla natura e al mercato dove opera l’azienda (a differenza di quanto ci dicono i sales consultant delle agenzie che ovviamente devono pensare a vendere un “prodotto”. Perchè questo “vendere tutto a tutti” genera quella ritrosia delle aziende a credere in questi strumenti dopo che ci si è scottati (leggi speso qualche migliaio di euro) una prima volta senza i risultati sperati. Ovvero come successe con i “corporate blog” ;) 4) l’unica vera potenzialità che vedo nel Social è che sta modificando il modo di concepire il SEO, ma ammetto che non sono più molto aggiornato sul SEO
Ma ripeto, io non sono nessuno, non frequento eventi, non twitto, non amo i device di ultima generazione l’unica cosa che faccio è lavorare nella pubblicità online da qualche anno, aver lavorato in diverse agenzie e aziende per il resto quindi sono potenzialmente uno stupido ;)
Esatto, ne rimarrà uno solo – i dati parlano chiaro, gli altri crollano, mentre il più grande continua a crescere – e prima o poi creerà o comprerà un motore di ricerca (Blekko?) e offrirà search personalizzato in base a chi sei, dove vivi, cosa fai, quello che ami, segui, leggi e viene seguito dai tuoi amici etc.
Sui punti di Andrea:
1) io direi: search, che é la cosa vera – “There’s nothing but search”, Sergey Brin – e display, che è quello che fai quando sei disperato e non sai come monetizzare il tuo sito.
2) concordo in pieno. Per la serie Le Previsioni del Divino Otelma, ti segnalo che IDC dice che nel 2015 Windows 7 Mobile avrà superato l’iPhone, ma non tutti la bevono ;)
3) anche qui concordo in pieno. Ho rimesso al giusto posto anche “corporate blog” nel tuo commento. Ti ricordi che roba, quando sembrava che non si potesse fare senza un “corporeit blog” ?
4) secondo me Facebook é vero e forse ci si può fare, se si ha testa e fantasia, business per davvero. Twitter appartiene ad altri (PR), e va monitorato per buzz ed eventuali problemi di clienti insoddisfatti.
In compenso, senza Twitter non si può più fare una rivoluzione, come il caso dell’Iran insegna ;)
Sai che sono disposto a seguirti sull’argomento. Stavolta però bari: MySpace non è mai stata Web 2.0, è della wave precedente, come pure Yahoo, che non ha mai fatto parte attiva del movimento (e infatti è implosa per mancanza di idee).
Twitter è una vincente, anche se avvicenda i capi.
Per le altre, le persone che dovevano fare i soldi li hanno fatti (come da hype) a prescindere dal mantenimento della cresta dell’onda, e parliamo comunque di aziende che spesso hanno fornito per prime soluzioni che sono state poi approfondite e sviluppate da altri.
Beh, alla fine chi rimarrà? Mi sa che ci faccio un post su questa cosa.
Quindi nulla. Il “Web 2.0″ è un concetto, non un elenco di siti. Che hanno avuto il primato e il merito (nonché l’onere) di applicare e diffondere quel concetto, ma che possono sparire da un giorno all’altro.
nda
ma che “concetto” sarebbe? Me lo sapresti spiegare? :)
< /web2.0 >? http://bit.ly/g8z7iU
Secondo molti il “concetto” sta nell’ingrediente sociale come un qualcosa di fondamentale e insito e non posticcio. Secondo me il concetto va un po’ allargato. Io amo definire un servizio web 2.0 come un qualcosa che fa molte delle cose che fanno i software in locale più altre che questi ultimi non sanno e/o non possono fare. :)
nda
per me entrambe le cose sono insite nel concetto di “web” (senza 2 e punto nè 0 :)
Non è che il SEARCH non è una roba gigantesca e fondamentale perchè è rimasto solo Google.
Stessa identica parabola per il Social. Una roba è l’infrastruttura di base, una roba diversa è il business “sociale”.
Se dovessi lanciare una social start-up oggi non farei nulla di social, tranne usare le piattaforme altrui per prendermi gli utenti.
Google aveva sposate OpenId per quello, per rendere irrilevante Facebook. Così come Facebook sta provando a fare (suo primo esperimento) con il cloud computing cercando di commoditizzarlo.