Milano, Trieste, Torino
A Milano, il copywriter di Giuliano Pisapia scrive “sopratutto” con una “t” in meno e non ha neppure la più pallida idea di come si usa la punteggiatura. A Trieste, lavorano a un piano di wifi libero e gratuito per tutti – che secondo me è poi la versione nerd, duepuntozero e di sinistra di “chiù pilu pe’ tutti – e dicono che in Finlandia una connessione libera e gratuita a internet è ormai considerata un diritto inalienabile del cittadino, il che è, semplicemente, falso, mentre è vero che il Governo finlandese ha obbligato le telco a dare la possibilità di avere una connessione Adsl anche a chi viveva in aree remote e non servite, ma a pagamento. A Torino, il giovane candidato Piero Fassino chiede a tutti i suoi amici di segnalare – sì, segnalare, come ai tempi della Stasi – i loro conoscenti (neppure amici o compagni) residenti a Torino, inviando i loro dati, nome, cognome, indirizzo, telefono e eventuale e.mail (scritto così) al partito perchè possano essere “informati” delle loro iniziative elettorali.

E c’è davvero ancora chi si stupisce del fatto che vinca sempre Papi Silvio Beluscone?

Sopratutto non è del “tutto” sbagliato. Alcuni vocabolari contemplano la versione con una t in meno, registrandola come versione meno comune. Ma giusto così per aprire la discussione :-)
Se le stupidaggini del PD si limitano a quelle elencate nel post (“sopratutto” con una “t” in meno, progetti nerd per il wi-fi e stupidi messaggini elettorali), guardando a cosa succede a destra, sì, io sono tra quelli che ancora si stupisce.
È proprio l’atteggiamento di guardare sempre a quel che fa Papi Berluscone invece di trovare soluzioni ai problemi che ha condotto la sinistra al fail più totale.
Un po’ di autocritica x lama donna, cosa diavolo c’entra un vecchio che va a mignotte con quanto sopra?
Giustissimo! Cosa diavolo c’entra un vecchio che va a mignotte con quanto sopra? Nulla. Però è in coda al post, quasi come termine di paragone. Come a dire: meglio un vecchio che va a mignotte di quelli che sbagliano a (farsi) scrivere “soprattutto”.
no, non è che sia meglio. Però poi uno deve scegliere, e fra uno a cui piace u pilu e gli altri a cui lo fa diventare duro u uaifai libero, in molti…
e che si vantano di essere “la sinistra della cultura”, e scrivono “sopratutto”, e di essere a favore delle regole, e chiedono di farsi dare i dati personali degli amici a scopo di fare propaganda politica…
Beh, se vogliamo rivoltare il coltello nella piaga, possiamo dire anche che ben poche email arriveranno su un indirizzo @partito(spazio)democratico..
come al solito, confidano nel fatto che i loro elettori siano più svegli di loro…
eh sì… scrivere e.mail col punto è veramente una cosa gravissima, indecente, scandalosa.
Le altre cose invece vanno tutte bene.
non vedo proprio nulla di male nell’iniziativa di fassino, si tratta del classico passaparola. fare paragoni con la stasi è grottesco.
ah, non vedi nulla di male nell’iniziativa di Fassino. Lo dice anche Cetto, che cazzu cazzu è sta Legge sulla Privacy?
non c’è nessuna violazione della privacy.
no, macché.
No bellissimo…
Devono averlo sentito ad un corso di web marketing 0.1 :-)
La viralità ai tempi della Stasi…
la pagina immagino la stiano coregendo, democratico.it foss’in fassino lo comprerei ed è certo che Cetto capisca più di privacy che “‘stì ggiovani” di sinistra.
Grande Max, as usual.
Cetto è troppo avanti, anche se Silvio ancora di più, purtroppo…