Viva Lula!
Qualcuno mi spiega per quale motivo mai il Brasile avrebbe dovuto consegnare Battisti a un Paese il cui Presidente del Consiglio non fa altro che dire che la Magistratura lì è deviata ed eversiva?
2 gennaio 2011 -- 8 commenti
Qualcuno mi spiega per quale motivo mai il Brasile avrebbe dovuto consegnare Battisti a un Paese il cui Presidente del Consiglio non fa altro che dire che la Magistratura lì è deviata ed eversiva?
Ma per esempio perché un paese vive da prima di chi lo governa e, in genere, gli sopravvive. Mi sembra basti.
eh, ma chi mi dice che la Magistratura non era deviata anche quando ha condannato Battisti?
Con tutto il rispetto per Lula, non credo sia lui a poter giudicare. E se è per quello di dubbi sull’operato della magistratura ce ne sono (http://leonardo.blogspot.com/2009/11/proletario-proprio.html), ma dobbiamo proprio lasciar per strada un tizio di tal fatta? E dobbiamo farci insegnare dal Brasile (cristo, il Brasile) quali sono i nostri problemi?
Ma suvvia, è in carcere, mica in spiaggia. E no, non è il Brasile che ci insegna nulla. E’ il ‘nostro’ Presidente del Consiglio che dice quelle cose della nostra Magistratura, mica Lula…
E io Battisti non so neanche chi sia…
Figurati che pensavo gli volessero dare l’ergastolo per aver scritto 4 canzonette…
Aridanga, l’Italia non è Berlusconi. Il punto è tutto li. Se non sappiamo giudicare da noi e aspettiamo il Brasile (che è il Brasile incidentalmente, ma potevano essere anche gli USA) per guardarci un po’ allo specchio allora si che è la fine. Tra un po’ (spero il meno possibile) B non ci sarà più, ma l’Italia sarà ancora quella. Non è che B abbia spento tutte le menti attive del paese.
E’ in carcere fino a febbraio… non per sempre come sarebbe normale che sia visto che è stato condannato per qualche omicidio… non 4 canzonette.
a marzo c’è il Carnevale! Ma poi torna dentro, no?
più che indignarci sulla consegna di un terrorista dovremmo chiederci come mai abbiamo accolto quest’estate un terrorista acclamato ed istituzionalizzato come re, con tanto di drappo rosso steso da tutti i grandi della nostra economia.
anche la faccenda ocalan, pare che ce la siamo dimenticata tutti.