Milano, Trieste, Torino
A Milano, il copywriter di Giuliano Pisapia scrive “sopratutto” con una “t” in meno e non ha neppure la più pallida idea di come si usa la punteggiatura. A Trieste, lavorano a un piano di wifi libero e gratuito per tutti – che secondo me è poi la versione nerd, duepuntozero e di sinistra di “chiù pilu pe’ tutti – e dicono che in Finlandia una connessione libera e gratuita a internet è ormai considerata un diritto inalienabile del cittadino, il che è, semplicemente, falso, mentre è vero che il Governo finlandese ha obbligato le telco a dare la possibilità di avere una connessione Adsl anche a chi viveva in aree remote e non servite, ma a pagamento. A Torino, il giovane candidato Piero Fassino chiede a tutti i suoi amici di segnalare – sì, segnalare, come ai tempi della Stasi – i loro conoscenti (neppure amici o compagni) residenti a Torino, inviando i loro dati, nome, cognome, indirizzo, telefono e eventuale e.mail (scritto così) al partito perchè possano essere “informati” delle loro iniziative elettorali.

E c’è davvero ancora chi si stupisce del fatto che vinca sempre Papi Silvio Beluscone?


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