Milano, Trieste, Torino

A Milano, il copywriter di Giuliano Pisapia scrive “sopratutto” con una “t” in meno e non ha neppure la più pallida idea di come si usa la punteggiatura. A Trieste, lavorano a un piano di wifi libero e gratuito per tutti – che secondo me è poi la versione nerd, duepuntozero e di sinistra di “chiù pilu pe’ tutti – e dicono che in Finlandia una connessione libera e gratuita a internet è ormai considerata un diritto inalienabile del cittadino, il che è, semplicemente, falso, mentre è vero che il Governo finlandese ha obbligato le telco a dare la possibilità di avere una connessione Adsl anche a chi viveva in aree remote e non servite, ma a pagamento. A Torino, il giovane candidato Piero Fassino chiede a tutti i suoi amici di segnalare – sì, segnalare, come ai tempi della Stasi – i loro conoscenti (neppure amici o compagni) residenti a Torino, inviando i loro dati, nome, cognome, indirizzo, telefono e eventuale e.mail (scritto così) al partito perchè possano essere “informati” delle loro iniziative elettorali.

E c’è davvero ancora chi si stupisce del fatto che vinca sempre Papi Silvio Beluscone?

21 gennaio 2011 -- 17 commenti

un blog

Molti mesi fa Telecom Italia mi chiese di occuparmi di un progetto editoriale inedito: un blog. Straordinario.

20 gennaio 2011 -- 3 commenti

wasted time

3 gennaio 2011 -- 8 commenti

Viva Lula!

Qualcuno mi spiega per quale motivo mai il Brasile avrebbe dovuto consegnare Battisti a un Paese il cui Presidente del Consiglio non fa altro che dire che la Magistratura lì è deviata ed eversiva?

2 gennaio 2011 -- 8 commenti