Quelli che…
Quelli che vanno al pronto soccorso, ma non vogliono farsi curare da un medico donna. Quelli che prendono una licenza da tassista, ma non fanno salire i ciechi con i loro cani guida perchè pensano che i cani siano animali immondi. Quelli che mandano a scuola il figlio, ma non la figlia. Quelli che picchiano la moglie, perchè così dice il Corano (da qualche parte, e da qualche parte lo dirà anche la Bibbia, ma nessuno ci fa più caso, e chi picchia la moglie, da noi, non lo fa perchè così dice la Bibbia). Quelli che vorrebbero uccidere gli infedeli, gli apostati, o i gay. Quelli che fanno manifestazioni con cartelli che incitano alla violenza, quelli che bruciano la ambasciate della Danimarca e poi dicono che l’idea di democrazia in Danimarca è sbagliata. Quelli che, in Olanda, uccidono Pim Fortuyn e Theo van Gogh, e costringono Ayaan Hirsi Ali a scappare negli USA.
Tutti costoro dovrebbero essere rimpatriati con la forza verso i loro Paesi di origine.
Questa, più o meno, la parte del messaggio di Geert Wilders che condivido. Non condivido, invece, il suo insistere su una civiltà cristiana superiore, e tanto meno la sua idea di mettere al bando il Corano, che fino a prova contraria l’Europa del Nord è diventata quella che è, laica, in gran parte atea e superiore a un mondo che è fermo al nostro 1600, proprio perchè la Bibbia l’hanno letta.
Geert Wilders è non colpevole. Qui l’inizio della sua autodifesa in tribunale. Per fortuna, vi è ancora libertà di espressione, in Olanda. E libertà di dire cose scomode, e cose che offendono, purchè non si inciti alla violenza. Purtroppo, per farlo bisogna vivere 24 ore al giorno sotto sorveglianza, perchè la verità è che vi sono altri che incitano alla violenza, e non vengono sbattuti in carcere.

Quelli che “i negri puzzano”, quelli che “ci rubano le case popolari e i posti all’asilo nid”o, quelli che” per colpa loro devo fare coda al pronto soccorso”. Quelli che “almeno hanno un lavoro, non si lamentino se sono bambini”. Quelli che “ho pure degli amici gay, basta che non si mettano a baciarsi davanti a me”. O che chiedano di adottare un bambino. E comunque non mi danno fastidio.
Se ci mettiamo a far la gara a chi c’è l’ha più lungo (l’elenco) non so chi vince.
E non si può fare come col grano, e togliere i chicchi guasti da quelli sani con un paio di interventi mirati. Sono balle. Si parte da molto prima.
I cretini sono ovunque, se ne mandi via un po’ si libera solo spazio per altri cretini. Questo genere di politica non serve a un cazzo, ma indubbiamente è affascinante per molti.
Quelli che quindi non facciamo nulla e amen.
E poi: mi sembra che siamo a un livello di intolleranza molto diverso, oppure a un problema quasi solo economico, di risorse limitate e di come le si assegnano. Una guerra fra poveri, e se non sei o non ti senti povero, o se sei estremamente tollerante e generoso, ben per te. Un’altra è la costituzione di oasi di legge islamica e sospensione di ogni diritto per tutta una serie di persone all’interno di uno stato più o meno democratico, cosa che è del tutto non accettabile.
Massimo, ognuno fa quello che può, nel contesto in cui può operare.
Io faccio parte di un’associazione di volontariato (12dicembre.org) e sono, da poco, nel consiglio direttivo del comitato provinciale ANPI di Vercelli.
Mia moglie insegna alle medie, dove ha una classe con 10 stranieri su 14 e ogni giorno ha a che fare con la 2° generazione di immigrati, quella su cui si può e si deve intervenire, e attraverso quella si interviene sulle teste dei parenti. Nel tempo libero si occupa di Auto Mutuo Aiuto per mamme di neonati, e ne vede tante di donne straniere, in difficoltà.
Io, sinceramente, quest’oasi di legge islamica non la vedo. Vedo, questo sì, tradizioni e retaggi che poco hanno a che fare con la religione e molto con l’autoritarismo patriarcale. Roba che conosciamo bene perchè l’avevamo in casa nostra anche solo 20-30 anni fa (in alcuni casi e luoghi c’è ancora). Ma siamo bravi a salire in cattedra e fare la lezioncina. Dall’alto, magari, delle nostre belle lettere di dimissioni fatte firmare in bianco alla neoassunta di turno. Massimo, non stai parlando di religione, ma di altro. Occhio all’ideologia, che fa solo danni.
Spesso Carolina torna a casa e non si lamenta dei suoi ragazzi ma di chi, professore al suo fianco, con una frase di scherno, derisione, disprezzo nei confronti di un ragazzo, vanifica il lavoro fatto.
Bisogna intervenire su entrambe le rive del fiume.
Matteo, io non ce l’ho con una religione che non conosco. E non dico che “la nostra” è migliore (mi sono sbattezzato, vedi tu). Dico solo che tassisti cafoni ce ne sono, ma che non fanno salire un cieco col cane, no. Che danni ne fa tantissimi anche la chiesa, ma tutto sommato migliaia di persone che cantano Bin laden bombardali non li portano in piazza. Il problema probabilmente non è l’Islam, ma il fatto che è fermo al 1600, quando “noi” avevamo Torquemada.
Infine, nel Regno Unito il 40% dei musulmani vorrebbe applicare la Sharia. Vedi tu.
Massimo, hai ragione tu.
E pensare che tutti sognano di andare in Inghilterra, come dice Cremonini.
Ciao.
anche di andare in Olanda, ma non è più come 20 anni fa: se parli di certe cose, rischi la vita. E non a causa degli olandesi. Intanto, in Inghilterra, se parli di certe cose, non ti fanno neppure più entrare nel Paese: Neville Chamberlain ne sarebbe stato fiero.
Quanto alle cose che fai tu e che fa tua moglie, io non faccio nulla di tutto ciò, ma vi ringrazio di cuore. Se l’Italia sta in piedi, lo si deve anche a tante persone come voi. Al tempo stesso, penso che non sarebbe male avere un partito di sinistra che riesca a fare qualcosa di più che non semplicemente indignarsi perchè Borghezio porta a pascolare i maiali sui luoghi dove avrebbero dovuto costruire una moschea, e continuare a pensare che tutti i popoli e tutte le religioni e tutte le persone sono uguali, e che tutto andrà per il meglio. Perchè potrebbe anche non succedere.
La verita è che io non faccio nulla. Chi si sbatte in famiglia è Carolina. Il punto è che bisogna parlar meno e sporcarsi di più le mani con chi disprezzi.
Eppoi il problema non è non far entrare in Italia qualcuno, ma cambiare la testa di chi in Italia c’è già e massacra di botte una rumena per una fila non rispettata o un tassista italiano, o accoltella uno che gli ha toccato la macchina.
Ripeto, dare una nazionalità o una religione a un criminale è facile e poco risolutivo.
Poi magari uno si sente con la coscienza di averci provato, eh, per carità…
io non disprezzo chi si comporta in modo decente; in media, l’ho detto più volte, penso che gli immigrati arrivati in Italia siano meglio di noi. Ma non bisogna abbassare mai la guardia, e personalmente, non voglio impegnarmi in prima persona, che non sono cose da tutti.
Quanto a te, confondi persone singole purtroppo fuori di testa con gente che, in massa, assomiglia di più alle camicie brune… (Wilders tenuto fuori dal Regno Unito perchè il primo Lord musulmano minaccia di portare 10.000 persone in piazza – ti rendi conto?)
> Che danni ne fa tantissimi anche la chiesa, ma tutto sommato
> migliaia di persone che cantano Bin laden bombardali non li portano
> in piazza.
Peggio, peggio. La chiesa di cui stai minimizzando i crimini ha fatto molto molto peggio. Leggi qualche libro di storia (non troppo di parte, se possibile). Le migliaia di persone le ha portate in piazza tantissime volte per assistere ai roghi degli “infidi” che osavano rifiutare il battesimo.
io non minimizzo un bel niente. Sto solo parlando di OGGI, non del 1600.
Per il resto, io mi sono sbattezzato. E tu?