Tante, troppe risposte sbagliate a Gheddafi
Il Ministro Meloni: L’Italia è un Paese cristiano. Io no, io ho restituito la tessera del fan club (mi sono sbattezzato). Maurizio Lupi, quello dell’UDC che usa il rimmel: le solite cagate sul “relativismo”. La Lega Nord: la guerra santa è iniziata, e si ricordino che a Lepanto (1571) e a Vienna (1683) li abbiamo respinti, e li respingeremo ancora.
Parecchi baciapile ignoranti: Gheddafi ringrazi il cristianesimo se ha potuto parlare. Più che altro, ringrazi il ’700 francese che ha messo fine a quel secolo buissimo che è iniziato con Giordano Bruno arso vivo a Campo dei Fiori a Roma ed è proseguito anche peggio in Spagna. Ovvero, ringrazi che il cristianesimo è ormai agli sgoccioli.
L’unica risposta sensata, secondo me, avrebbe dovuto essere qualcosa del tipo: l’Unione Europea riconosce la libertà di religione, ma anche la libertà dalla religione, per chi non ne vuole sapere. Se non vi va bene, o se non volete accettare che le Leggi dello Stato debbano prevalere anche sulla Shari’a, tornate a casa vostra, grazie.

Ti sei dimenticato Potiers nel 732.
devi scrivere a La Padania, non a me ;-)
“se non volete accettare che le Leggi dello Stato debbano prevalere anche sulla Shari’a, tornate a casa vostra, grazie”
sebbene in nome della libertà di religione e di non religione questa frase, soprattutto il “tornate a casa vostra”, è una di quelle che non vorrei mai leggere, in nessun ambito e riguardo a nessun argomento.
Ciao Lidia,
la tua è un’opinione legittimissima. Ma cosa farai – o non farai – il giorno in cui un tassista musulmano radicale non vorrà far salire sul proprio taxi un cieco col suo cane-guida (no ai cani!), o il giorno in cui un padre non vorrà fare andare a scuola sua figlia dodicenne, o il giorno in cui un uomo si farà consegnare la sua sposa quattordicenne comprata al suo Paese e inviata qui in Italia a fare la sua schiava, come ad esempio succede regolarmente, pare, a Berlino nella comunità turca – in the heart of my democracy, come mi hanno detto dei giovani tedeschi di cui tutto si poteva dire tranne che fossero dei razzisti o dei neonazi – o il giorno in cui l’infibulazione diverrà pratica comune etc?
Cosa farai o non farai? Vorrei conoscere anche il tuo, di argomento o di non argomento. Grazie.
vorresti dirmi che il male risiede nell’Islam? c’è tanta gente che non è musulmana e che se ne infischia allo stesso modo delle leggi dello stato: trafficanti italiani che fanno arrivare ragazze dall’est europeo o dalla nigeria, che sempre schiave sono anche se non sono sposate con nessuno, padroni di casa che non affittano appartamenti a gay o immigrati (no ai gay e ai rumeni!), medici obiettori di coscienza che poi praticano aborti clandestini nei loro studi privati…cosa farai o non farai quando questo succederà? ops, succede già.
io metto sullo stesso piano questi esempi e quelli che mi hai proposto tu,e l’unica cosa che posso fare è cercare in ogni mia azione di essere migliore di queste persone, musulmane, cattoliche o buddiste che siano.
Lidia, questi di cui parli tu li abbiamo già in casa, sono un numero x, non voglio neppure dire se tanti o pochi, e quando commettono dei crimini, andrebbero sbattutti in carcere. Punto.
Io qui sto parlando di una invasione, o migrazione, se preferisci, di milioni di individui che arrivano da contesti spesso molto diversi dal nostro, e che o accettano un certo numero di nostre regole, fra cui in primis che le Leggi dello Stato stanno sopra alla loro legge religiosa, o vanno rispediti al mittente. E no, un Islam moderato – come c’è mi dirai tu con precisione dove – non è un problema, ma sì, un Islam radicale che è al livello del meraviglioso cattolicesimo di Torquemada nel 1600 lo è di sicuro.
spero solo tu concordi con me se dico che per far sì che restino a “casa loro” invece di “invaderci” bisognerebbe farli stare bene a casa loro, e che l’impegno principale dovrebbe provenire dai nostri governi e da noi. Noi che facciamo parte di quel 20% di popolazione mondiale che detiene l’80% delle ricchezze. Arrivano qui poveri, disperati, soli nella stragrande maggioranza dei casi, e si pretende pure che varcando il confine abbandonino la loro cultura, per giusta o sbagliata che ti appaia. Se poi una cultura può essere definita giusta o sbagliata.
Mi sento così banale a dover dire ancora cose del genere, ma mi sembra assurdo che ancora non si riesca a capire che il nostro è solo uno dei sei miliardi di punti di vista che esistono al mondo.
Lidia, sul fatto che arrivino qui, disperati, perchè a casa loro non stanno bene, nessun dubbio. Su cosa si può fare, è un capitolo lungo – vedi chi dice che la beneficenza non fa che fare male all’Africa.
Sulla cultura, “giusta o sbagliata che sia”, invece, ho dei seri dubbi, che se no si accetta tutto e il contrario di tutto, compreso le lapidazioni in Iran a danno di donne che forse hanno tradito il marito…