distopie di carta

Ti ricordi di coloro che, anni fa, ci mettevano in guardia riguardo al possibile rischio di un sistema di informazione digitale in cui ognuno di noi si sarebbe scelto solo l’informazione che voleva, e il punto di vista che preferiva, e avrebbe iniziato a vivere in un mondo in cui pensava che tutti la pensassero come lui, o forse addirittura che dovessero per forza pensarla come lui?

Ecco, quel mondo era di carta. Benvenuto a La Repubblica. O Il Giornale. O La Padania.

25 agosto 2010 -- 7 commenti

Facciamo fallire i giornali!

Quand’è l’ultima volta che hai trovato, su un giornale di sinistra, una inchiesta investigativa su un qualche malaffare della sinistra? O che hai trovato, su un giornale di destra, degli elogi meritati a ciò che sta facendo un sindaco o presidente di regione di sinistra? O il contrario, ovviamente.

Se è passato troppo tempo da quel giorno, o se, ancora peggio, non ti è mai capitata una cosa del genere, perchè continui a comprare quella merda? Visto che, tra l’altro, l’unico modo di salvare i giornali è di distruggere il web, tu fai una cosa: smettila di comprare il giornale. Falli fallire.

25 agosto 2010 -- 6 commenti

Masaniello duepuntozero

Ieri ho dato del “razzista di merda” a Nichi Vendola. Oggi vorrei provare a spiegarti perchè. Vorrei però che tu facessi uno sforzo di capire: se un mese fa Vendola era il mio candidato Presidente del Consiglio e oggi sono al punto di dire che mi farà votare Lega, per quelli di Cota, cazzo! – forse qualcosa è successo. Forse non è solo il caldo. Forse ho intravisto qualcosa di sbagliato in Vendola. Forse ho ragione. Forse no. Parliamone. Razzismo: quando una parte del Paese vorrebbe continuare a obbligare l’altra a passare loro una ingente quantità di soldi, e non ne vuole sapere di sedersi a un tavolo per negoziare o rinegoziare le condizioni di questi aiuti, e anzi inizia subito a chiamare “razzisti” coloro che vorrebbero farlo, io questo lo chiamo “razzismo”. Poi, certo, ci sarà anche un razzismo della Lega, ma come minimo sono in buona compagnia.

La verità è che quelli come Vendola stanno dando dei razzisti a un Nord che non lo è più, a un Nord dove è vero, 50 anni fa esistevano certelli con scritto “non si affitta ai meridionali”, ma dove questo questo atteggiamento, vivaddio, oggi è quasi del tutto scomparso, perchè quasi tutti siamo andati a scuola con compagni di classe figli di meridionali e abbiamo amici figli di meridionali, e perchè gli immigrati che arrivano al Nord oggi non sono più i figli più poveri del Sud, contadini semi analfabeti senza nulla che finivano in grandi città a loro del tutto aliene a fare lavori con turni micidiali in fabbrica, ma in larga parte ragazzi colti e laureati, che scappano da un Sud che offre loro troppo poco, purtroppo, e la cui fuga è un danno per il Sud, e dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme anche per quella parte di Sud che preferisce invece continuare a pensare di essere meglio in tutto e per tutto di quelli che al Nord hanno solo la nebbia…

Perchè quelli come Vendola che danno dei razzisti al Nord sono come quelli come Berlusconi che danno la caccia ai comunisti oggi, quando non ci sono più, mentre quando esistevano davvero lasciavano che fossero i Montanelli a essere gambizzati per conto loro. Perchè chi si richiama al “sentimento nazionale” – che io, sarà una mia tara, non so del tutto cosa sia – solo quando fa loro comodo o quando, di fatto, si parla di soldi, è lui sì un razzista. Perchè è solo un trucco verbale, e un ricatto. E’ come quel fidanzato o quella fidanzata che ti tratta male perchè sa che tu sei meglio, e che potresti trovare di meglio. E’ la prova che il rapporto, se c’è mai stato, si è rotto, e che forse è meglio che si rompa del tutto, perchè uno dei due sta fregando l’altro. Mi chiedo: ma tutti quelli che sono assolutamente contrari a una qualunque ipotesi di una eventuale secessione, sono anche convinti che un matrimonio debba essere indissolubile? Perchè quando una sola delle parti vuole continuare il rapporto, non resta che divorziare, e, al massimo, pagare gli alimenti. Ed è un divorzio che è tanto più allettante, per il Nord, quanto più consideri che gli alimenti vengono già pagati in abbondanza, da almeno da 60 anni, e che in caso di divorzio verrebbero anzi terminati…

A quanto ammontano i soldi traferiti dal Nord al Sud? Non lo so, e se non lo so è colpa della Lega, che invece di insistere su questo punto ha, per motivi a me ignoti, preferito iniziare a far pascolare maiali nei terreni dove avrebbero dovuto costruire moschee, ad aprire la caccia al culattone – quando c’è già un’istituzione preposta allo scopo, in questo Paese, ovvero la chiesa cattolica – e ad andare in tivù con i foulard e le coccardine verdi che li fanno sembrare dei boy scout sfigati a parlare di fantomatiche ronde padane e simili minchiate di puro folclore. Se, viceversa, questi trasferimenti sono poca cosa, e i problemi veri sono altri, ad esempio l’evasione fiscale – che però c’è anche al Sud, e, anzi, percentualmente sulla grandezza dell’economia locale, più al Sud – la colpa è del PD e della sinistra che non si sono fatti carico di spiegarmi e dimostrarmi la cosa. Certo, vuoi mettere, dare addosso al “leghista razzista” è molto più semplice e divertente.

Ora, anche se con tutta probabilità ne sai più tu di me, neanche io sono totalmente digiuno di storia. So che – anche senza tornare alla Magna Grecia – c’è stato un tempo in cui il Sud era ricco. A Napoli furono costruite le prime ferrovie urbane d’Italia, o forse d’Europa. Ci fu almeno un decennio, anche se non ricordo quale, in cui i milanesi andavano a Napoli a cercare lavoro. Poi, però, le cose sono cambiate. E qui si attacca, di solito, il ritornello della colpe del Nord, del Sud mutilato etc. E c’è del vero. Ma è vero anche che un secolo fa la Calabria e l’Emilia Romagna erano le due regioni più povere d’Italia, e adesso la Calabria è la regione più povera d’Italia, e l’Emilia Romagna la seconda più ricca. E che se qualche merito va dato agli emiliani e ai romagnoli, probabilmente qualche colpa ce l’hanno anche i calabresi. Il punto, qui, è che invece di continuare a produrre libri sulle cose terribili che furono fatte contro il Sud, forse sarebbe il caso di fare come fanno un po’ tutti: trovarsi un buon analista, e cercare di andare avanti con la vita, e smettere di pensare che i “nordisti del cazzo” ce l’abbiano con voi, solo perchè, sai, adesso vorremmo uno sconto su quanto vi inviamo ogni anno, o almeno una fattura, o sapere per certo come verranno impiegati quei soldi…

La Puglia, forse, sta cambiando. Di questo vorrei che parlasse, Vendola. Dei suoi risultati. Di come va il PIL della Puglia. O l’evasione fiscale in Puglia. E di come li sta ottenendo. Vorrei sapere se la Puglia, che non è una regione povera, è arrivata al punto in cui, tolte le spese che vanno a coprire i servizi di carattere nazionale, non spende più di quanto paga in tasse, o se ancora stanno andando avanti a usare risorse economiche altrui, e per quanto tempo vogliono andare avanti così. Di quanto stanno spendendo con successo, oppure no, i fondi di sviluppo dell’Unione Europea, e, se non li stanno spendendo, il motivo per cui non li stanno spendendo. E’ per caso forse perchè i fondi europei sono più vincolati a progetti precisi e a un minimo di risultati da far vedere dopo rispetto ai soldi che arrivano dalle tanto odiate fabbrichette dei pirla del nord? Vorrei sapere di come e quando la Puglia vuole crescere ancora fino ad arrivare a dare di più allo Stato di quello che prende dallo Stato, in modo da poter iniziare a loro volta ad aiutare le altre regioni del Mezzogiorno, perchè è troppo facile parlare a vanvera di solidarietà fino a che sei tu che ti metti in tasca i soldi degli altri.

Vorrei vedere un atteggiamento diverso, da parte di Vendola, di quel muro contro muro che porterà alla secessione. Vogliamo provare, per una volta, a essere più aperti, più sorridenti, più intelligenti? Eccolo, l’autoproclamatosi candidato Presidente del Consiglio, l’Obama bianco, che legge una artisticamente discutibile poesia di Umberto Bossi. C’era davvero bisogno, di fare quella battuta infelice? Pensi che Obama l’avrebbe fatto? Obama avrebbe letto la poesia, poi avrebbe sorriso, e avrebbe detto che è molto contento del fatto che Bossi sia legato ai suoi territori, e l’avrebbe invitato in vacanza in Puglia. Troppo difficile, vero? Se è troppo difficile, i casi sono due: o non sei tanto intelligente, e quindi non hai nessuna speranza contro Berlusconi, perchè puoi pensare tutto il male che vuoi di Berlusconi, ma non puoi certo pensare che sia stupido; oppure, sei il nuovo Masaniello, e stai andando alla guerra frontale col Nord. Mr. Vendola, l’Obama bianco, vogliamo provare, per una volta, con un messaggio di inclusione? O vuoi fare a tutti i costi il leghista del Sud? A me potrebbe anche andar bene, ma a voi? Due stati, e amici come prima, o almeno spero. Perchè io, in tutta onestà, preferirei di gran lunga 100 province autonome come Trento e Bolzano, sai.

We worship an awesome God in the Blue States, and we don’t like federal agents poking around our libraries in the Red States. We coach Little League in the Blue States and have gay friends in the Red States.

- Barack Obama, 2004

No, meglio un link alla Gazzetta del Mezzogiorno in cui bullarsi del fatto che gli studenti pugliesi e calabresi sono 2 o 4 volte più intelligenti di tutti gli altri – siciliani, lucani e campani compresi. In un Paese dove – piaga della raccomandazione a parte – si passa per concorsi, voti etc, una scuola che dà voti più alti in modo ingiustificato è puro colonialismo economico e culturale, e non solo nei confronti del Nord, ma di tutte le altre regioni dove i valori sembrano essere meno sballati. E vantarsi di una cosa del genere, francamente, è inqualificabile. Obama avrebbe chiesto agli insegnanti di Puglia e Calabria di essere più duri con i loro studenti, in modo da essere sicuro della bontà di quei risultati. Purtroppo, mi sa che non sei l’Obama bianco, ma solo il Masaniello duepuntozero.

24 agosto 2010 -- 16 commenti

Comunque, la colpa è degli altri

Ilarità a iosa da parte di Leonardo, un altro che, davvero, pensavo fosse più sveglio.

Il “mio” PD non ha ottenuto nulla, essendo stato più o meno continuamente all’opposizione; quando c’è stato un governo di centrosinistra (per due anni) aveva una maggioranza inesistente che lo paralizzava.

E di chi è la colpa di aver vinto per un pelo le elezioni del 2006 che anche mia nonna avrebbe stravinto? Vedi come è semplice: basta essere all’opposizione, e non hai colpe.

E perchè sei all’opposizione? Perchè Berlusconi ha le tivù (che non avete alzato un dito per levargli, per avere la scusa per giustificare le vostre sconfitte) e perchè l’Italia è fatta di…

un ceto medio incolto, individualista e supponente che storicamente si butta sempre nelle peggio avventure: Bossi, Berlusconi, Mussolini, Crispi…

La colpa è sempre di altri, e voi siete sempre i migliori. Strano, davvero, che non vinciate mai.

24 agosto 2010 -- 1 commento

Ecco perchè voterò Lega

1) Perchè penso che il problema principale del Paese, tanto per il Nord quanto per il Sud, sia di arrivare a una definizione certa ed equa di come dividere i proventi delle tasse: quanti soldi restano in loco, quanti sono da destinare alle funzioni centrali dello Stato, e quanti – e secondo quali regole e quali controlli! – sono da trasferire dalle regioni più ricche alle regioni meno ricche. Perchè penso che questa riforma fondamentale vada fatta subito e senza indugi, perchè la Cassa del Mezzogiorno ha fatto più danni che altro, e perchè comunque non è più sostenibile, e perchè è davvero arrivata l’ora di cambiare le regole e gestire i fondi per lo sviluppo come farebbe un Venture Capitalist, e non come se fosse un pozzo di S. Patrizio. Perchè, per quanto io odi la piega populista, anti-immigrazione e anti-musulmana presa dalla Lega in questo decennio, per quanto pensi che, in media (Sarno docet) gli immigrati arrivati in Italia siano meglio di noi, per quanto pensi che sia uno scandalo che immigrati regolari che lavorano e pagano le tasse non possano votare, al tempo stesso odio non di meno il buonismo di merda del Vaticano e della sinistra, che vorrei che se li tenessero loro i Rom sotto casa, in Piazza S. Pietro, oppure davanti alla sede di Repubblica. Perchè, in tutta onestà, non credo che Berlusconi, vista anche l’età, rappresenti più, se mai lo ha fatto, una minaccia democratica per il Paese, che è poi il motivo per cui è dal 2001 che voto per una sinistra italiana che aborro.

2) Perchè, pur avendo la massima simpatia nei confronti dei cambiamenti che pare stiano succedendo in Puglia, e pur sperando in assoluta buona fede che qualcosa del genere possa succedere presto anche in altre aree del Mezzogiorno, vorrei avere dei numeri, e capire bene di cosa stiamo parlando, e come vanno veramente le cose. Ad esempio: quanti falsi invalidi ha scoperto e denunciato Nichi Vendola in Puglia? O quanto costa un posto letto in ospedale in Puglia, e di che livello è il servizio, rispetto a quello offerto in Lombardia, in Veneto o in Emilia? E perchè, peggio ancora, dopo aver seguito Nichi Vendola nell’ultimo mese, principalmente via Facebook, sono arrivato a pensare una cosa, e cioè che Nichi Vendola è un razzista di merda, portatore di quel razzismo becero e pezzente che un certo numero di meridionali hanno nei confronti del Nord, e di cui, di nuovo, non leggerai mai nulla sulle pagine di Repubblica, perchè, come noto, in Italia il razzismo è solo quello del Nord, che paga, e mai quello del Sud, che chiagn’e fotte, e fa finire il Paese sui giornali di tutto il mondo con la monnezza bruciata in strada a Napoli, amministrata dalla sinistra. Perchè, si sa, i quotidiani in Italia devono non provare a descrivere la realtà, ma solo servire un padrone, e questo padrone ha deciso anni fa che la Lega era il male assoluto, e Berlusconi, invece, uno con cui si poteva trattare, mentre in Spagna, ad esempio, destra e sinistra sono antagoniste per davvero, come succede in ogni Paese normale del mondo, e nessuna delle due, neppure il giustamente tanto amato Zapatero, ha nessun problema a scendere a patti coi catalani ogni tanto secessionisti di CiU.

23 agosto 2010 -- 50 commenti

Le tariffe Internet dal cellulare di 3

Con ricaricabile, dicono, secondo ad esempio la tariffa 3Power10: 20cent.€/10 MB. Wow, gratis, praticamente. Uno pensa: per forza, nessuno usa queste cazzo di videochiamate, e quindi hanno banda a iosa. Incuriosito, faccio un test con una vecchia SIM di 3: 19 KB, 20 cent; 56 KB, 20 cent; 65 KB, 20 cent; 8 KB, 20 cent; 8 KB, 20 cent; 8 KB, 20 cent. Insomma, 20 cent ogni volta. Come Totò. Gli egiziani di Wind, chiaramente la telefonica meno peggio, invece, sono onesti: non ti fanno credere che costa poco: ti dicono quanto costa. Costa 0,3 cent a KB. Tanto? Sì, ma trasparenti.

23 agosto 2010 -- 3 commenti

Nord Corea duepuntozero

Anche la Corea del Nord ha un account su Twitter, su Facebook e su YouTube.
E, come noto, Internet merita di vincere il Premio Nobel per la Pace. Oh, yeah!

22 agosto 2010 -- 0 commenti

Imparare a vincere

Scrivo su Facebook:

Il PD é come l’Inter prima di Ibra. O trovano una superstar, o non vinceranno mai.

Stefano, giustamente, aggiunge:

anche un po’ di gioco di squadra non farebbe male. E anche smetterla di replicare gli schemi dell’avversario o dire che il loro centravanti non é capace.

Senza dubbio.

19 agosto 2010 -- 0 commenti

Facebook Places ucciderà Foursquare?

No, anche perchè c’è poco da uccidere. Quanto fattura Foursquare? ah, ecco, come pensavo.
E poi, Facebook è un ecosistema, non un’altra Microsoft con seri problemi di ego. Read more.

Edit/update: O forse, anche se Facebook non avesse nessun problema di ego, è comunque vero esattamente il contrario. Che cazzo ne so io, in effetti. E che cazzo me ne frega, poi?

19 agosto 2010 -- 3 commenti

Tirekickers.com

Not even The Onion could have made this one up: a new company called Shopkick will drive points-hunting people with nothing better to do in life into your offline retail stores, and get in the way of those who have a life and money and go there only when they need to do some shopping. Kinda like Flooz, or Beenz in Europe, but in the real world. And “2.0″. Gotta love the “New Economy”.

17 agosto 2010 -- 0 commenti