Una domanda per Franco
Visto che sarò via il weekend, e che ho voglia di staccare un po’, che gli ultimi post su Vendola sono stati davvero un parto, e visto che me ne stanno succedendo di tutti i colori, e che ieri sera ai Giardinetti di Porta Venezia a Milano ho pure rischiato, terzo arrivato dopo due altri ragazzi in bici ben più coraggiosi di me, pure di prenderle, per difendere un ragazzo gay già aggredito da due albanesi, di cui uno davvero grande grosso e cattivo…
Ecco, dicevo: visto che fra un paio di settimane ci sarà la BlogFest, riusciamo a mettere insieme una domanda decente – almeno una – da fare a Franco Bernabé? Che ne so, qualcosa del tipo…
Ma con tutto l’ottimo lavoro che Telecom Italia sta facendo, fra Venice Session e altro, riguardo all’innovazione, è mai possibile che non si riesca a fare proprio nulla per far migliorare i conti dell’azienda senza licenziare persone a migliaia alla volta?
Una cosa così, anche semplice, almeno per far capire che anche se nessun blogger posta più nulla di negativo contro Telecom Italia, le notizie, almeno, le leggiamo ancora. E la tua domanda è…?

Ancora con le domande a Bernabè (ogni anno la stessa storia)? Dài, su.
eheh :)
Più che le domande a Bernabaus, si tratta delle spine dorsali di chi frequenta la BlogFest.
beh, ho come l’impressione che le due cose siano connesse :/
E’ possibile che in piena pianura padana, a uno sputo da Milano e a un paio di chilometri da datacenter immensi (ENI & C.) non si riesca ad avere uno spago su cui far viaggiare una ADSL per un migliario di famiglie? Con Telecom è possibile. Poasco, San Donato Milanese.