Masaniello duepuntozero

Ieri ho dato del “razzista di merda” a Nichi Vendola. Oggi vorrei provare a spiegarti perchè. Vorrei però che tu facessi uno sforzo di capire: se un mese fa Vendola era il mio candidato Presidente del Consiglio e oggi sono al punto di dire che mi farà votare Lega, per quelli di Cota, cazzo! – forse qualcosa è successo. Forse non è solo il caldo. Forse ho intravisto qualcosa di sbagliato in Vendola. Forse ho ragione. Forse no. Parliamone. Razzismo: quando una parte del Paese vorrebbe continuare a obbligare l’altra a passare loro una ingente quantità di soldi, e non ne vuole sapere di sedersi a un tavolo per negoziare o rinegoziare le condizioni di questi aiuti, e anzi inizia subito a chiamare “razzisti” coloro che vorrebbero farlo, io questo lo chiamo “razzismo”. Poi, certo, ci sarà anche un razzismo della Lega, ma come minimo sono in buona compagnia.

La verità è che quelli come Vendola stanno dando dei razzisti a un Nord che non lo è più, a un Nord dove è vero, 50 anni fa esistevano certelli con scritto “non si affitta ai meridionali”, ma dove questo questo atteggiamento, vivaddio, oggi è quasi del tutto scomparso, perchè quasi tutti siamo andati a scuola con compagni di classe figli di meridionali e abbiamo amici figli di meridionali, e perchè gli immigrati che arrivano al Nord oggi non sono più i figli più poveri del Sud, contadini semi analfabeti senza nulla che finivano in grandi città a loro del tutto aliene a fare lavori con turni micidiali in fabbrica, ma in larga parte ragazzi colti e laureati, che scappano da un Sud che offre loro troppo poco, purtroppo, e la cui fuga è un danno per il Sud, e dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme anche per quella parte di Sud che preferisce invece continuare a pensare di essere meglio in tutto e per tutto di quelli che al Nord hanno solo la nebbia…

Perchè quelli come Vendola che danno dei razzisti al Nord sono come quelli come Berlusconi che danno la caccia ai comunisti oggi, quando non ci sono più, mentre quando esistevano davvero lasciavano che fossero i Montanelli a essere gambizzati per conto loro. Perchè chi si richiama al “sentimento nazionale” – che io, sarà una mia tara, non so del tutto cosa sia – solo quando fa loro comodo o quando, di fatto, si parla di soldi, è lui sì un razzista. Perchè è solo un trucco verbale, e un ricatto. E’ come quel fidanzato o quella fidanzata che ti tratta male perchè sa che tu sei meglio, e che potresti trovare di meglio. E’ la prova che il rapporto, se c’è mai stato, si è rotto, e che forse è meglio che si rompa del tutto, perchè uno dei due sta fregando l’altro. Mi chiedo: ma tutti quelli che sono assolutamente contrari a una qualunque ipotesi di una eventuale secessione, sono anche convinti che un matrimonio debba essere indissolubile? Perchè quando una sola delle parti vuole continuare il rapporto, non resta che divorziare, e, al massimo, pagare gli alimenti. Ed è un divorzio che è tanto più allettante, per il Nord, quanto più consideri che gli alimenti vengono già pagati in abbondanza, da almeno da 60 anni, e che in caso di divorzio verrebbero anzi terminati…

A quanto ammontano i soldi traferiti dal Nord al Sud? Non lo so, e se non lo so è colpa della Lega, che invece di insistere su questo punto ha, per motivi a me ignoti, preferito iniziare a far pascolare maiali nei terreni dove avrebbero dovuto costruire moschee, ad aprire la caccia al culattone – quando c’è già un’istituzione preposta allo scopo, in questo Paese, ovvero la chiesa cattolica – e ad andare in tivù con i foulard e le coccardine verdi che li fanno sembrare dei boy scout sfigati a parlare di fantomatiche ronde padane e simili minchiate di puro folclore. Se, viceversa, questi trasferimenti sono poca cosa, e i problemi veri sono altri, ad esempio l’evasione fiscale – che però c’è anche al Sud, e, anzi, percentualmente sulla grandezza dell’economia locale, più al Sud – la colpa è del PD e della sinistra che non si sono fatti carico di spiegarmi e dimostrarmi la cosa. Certo, vuoi mettere, dare addosso al “leghista razzista” è molto più semplice e divertente.

Ora, anche se con tutta probabilità ne sai più tu di me, neanche io sono totalmente digiuno di storia. So che – anche senza tornare alla Magna Grecia – c’è stato un tempo in cui il Sud era ricco. A Napoli furono costruite le prime ferrovie urbane d’Italia, o forse d’Europa. Ci fu almeno un decennio, anche se non ricordo quale, in cui i milanesi andavano a Napoli a cercare lavoro. Poi, però, le cose sono cambiate. E qui si attacca, di solito, il ritornello della colpe del Nord, del Sud mutilato etc. E c’è del vero. Ma è vero anche che un secolo fa la Calabria e l’Emilia Romagna erano le due regioni più povere d’Italia, e adesso la Calabria è la regione più povera d’Italia, e l’Emilia Romagna la seconda più ricca. E che se qualche merito va dato agli emiliani e ai romagnoli, probabilmente qualche colpa ce l’hanno anche i calabresi. Il punto, qui, è che invece di continuare a produrre libri sulle cose terribili che furono fatte contro il Sud, forse sarebbe il caso di fare come fanno un po’ tutti: trovarsi un buon analista, e cercare di andare avanti con la vita, e smettere di pensare che i “nordisti del cazzo” ce l’abbiano con voi, solo perchè, sai, adesso vorremmo uno sconto su quanto vi inviamo ogni anno, o almeno una fattura, o sapere per certo come verranno impiegati quei soldi…

La Puglia, forse, sta cambiando. Di questo vorrei che parlasse, Vendola. Dei suoi risultati. Di come va il PIL della Puglia. O l’evasione fiscale in Puglia. E di come li sta ottenendo. Vorrei sapere se la Puglia, che non è una regione povera, è arrivata al punto in cui, tolte le spese che vanno a coprire i servizi di carattere nazionale, non spende più di quanto paga in tasse, o se ancora stanno andando avanti a usare risorse economiche altrui, e per quanto tempo vogliono andare avanti così. Di quanto stanno spendendo con successo, oppure no, i fondi di sviluppo dell’Unione Europea, e, se non li stanno spendendo, il motivo per cui non li stanno spendendo. E’ per caso forse perchè i fondi europei sono più vincolati a progetti precisi e a un minimo di risultati da far vedere dopo rispetto ai soldi che arrivano dalle tanto odiate fabbrichette dei pirla del nord? Vorrei sapere di come e quando la Puglia vuole crescere ancora fino ad arrivare a dare di più allo Stato di quello che prende dallo Stato, in modo da poter iniziare a loro volta ad aiutare le altre regioni del Mezzogiorno, perchè è troppo facile parlare a vanvera di solidarietà fino a che sei tu che ti metti in tasca i soldi degli altri.

Vorrei vedere un atteggiamento diverso, da parte di Vendola, di quel muro contro muro che porterà alla secessione. Vogliamo provare, per una volta, a essere più aperti, più sorridenti, più intelligenti? Eccolo, l’autoproclamatosi candidato Presidente del Consiglio, l’Obama bianco, che legge una artisticamente discutibile poesia di Umberto Bossi. C’era davvero bisogno, di fare quella battuta infelice? Pensi che Obama l’avrebbe fatto? Obama avrebbe letto la poesia, poi avrebbe sorriso, e avrebbe detto che è molto contento del fatto che Bossi sia legato ai suoi territori, e l’avrebbe invitato in vacanza in Puglia. Troppo difficile, vero? Se è troppo difficile, i casi sono due: o non sei tanto intelligente, e quindi non hai nessuna speranza contro Berlusconi, perchè puoi pensare tutto il male che vuoi di Berlusconi, ma non puoi certo pensare che sia stupido; oppure, sei il nuovo Masaniello, e stai andando alla guerra frontale col Nord. Mr. Vendola, l’Obama bianco, vogliamo provare, per una volta, con un messaggio di inclusione? O vuoi fare a tutti i costi il leghista del Sud? A me potrebbe anche andar bene, ma a voi? Due stati, e amici come prima, o almeno spero. Perchè io, in tutta onestà, preferirei di gran lunga 100 province autonome come Trento e Bolzano, sai.

We worship an awesome God in the Blue States, and we don’t like federal agents poking around our libraries in the Red States. We coach Little League in the Blue States and have gay friends in the Red States.

- Barack Obama, 2004

No, meglio un link alla Gazzetta del Mezzogiorno in cui bullarsi del fatto che gli studenti pugliesi e calabresi sono 2 o 4 volte più intelligenti di tutti gli altri – siciliani, lucani e campani compresi. In un Paese dove – piaga della raccomandazione a parte – si passa per concorsi, voti etc, una scuola che dà voti più alti in modo ingiustificato è puro colonialismo economico e culturale, e non solo nei confronti del Nord, ma di tutte le altre regioni dove i valori sembrano essere meno sballati. E vantarsi di una cosa del genere, francamente, è inqualificabile. Obama avrebbe chiesto agli insegnanti di Puglia e Calabria di essere più duri con i loro studenti, in modo da essere sicuro della bontà di quei risultati. Purtroppo, mi sa che non sei l’Obama bianco, ma solo il Masaniello duepuntozero.

24 agosto 2010 -- 16 commenti

16 Commenti

  1. 1 Stefano Gorgoni said at 16:29 on agosto 24th, 2010:

    “a un Nord dove è vero, 50 anni fa esistevano certelli con scritto “non si affitta ai meridionali”, ma dove questo questo atteggiamento, vivaddio, oggi è quasi del tutto scomparso”

    scusa, ma mi sono fermato a leggere qui.

    sai com’è, se i presupposti son sbagliati, i ragionamenti che ne derivano non mi interessano un granché…

    con immutata stima ;)

  2. 2 Massimo said at 16:30 on agosto 24th, 2010:

    Scusami, Stefano: vuoi dirmi davvero che ci sono tali cartelli, o anche solo atteggiamenti, oggi? Dai, per favore…

  3. 3 Giovanni said at 16:37 on agosto 24th, 2010:

    Due cose veloci (che la risposta sarebbe lunga e articolata ed in ufficio … :-)
    - qui trovi molti dei numeri che chiedi nel post sui trasferimenti fra regioni
    http://feedproxy.google.com/~r/noisefromamerikafull/~3/7nrLoJJkWK8/Conti_Pubblici_Territoriali
    - i cartelli purtroppo ci sono ancora, si è solo sostituito la parola meridionali con immigrati
    http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=146739

  4. 4 Dario Salvelli said at 16:38 on agosto 24th, 2010:

    Quoto in parte Stefano: in effetti partendo così non si va da nessuna parte se non nel “la mia razza è superiore”. E’ la tattica della Lega anni ’90.

    Contrapporre poi in questo senso la Lega a Vendola non ha senso. Sulla strategia politica di Vendola: ogni politico sceglie cosa dire e come comportarsi, quali valori portare aventi (ammesso che ne abbia). E Sola ha detto tutto ciò che c’era da dire su Vendola nel commento al post precedente.
    Mi piacerebbe però che per una volta si valutasse un politico anche dai risultati che riesce ad ottenere: vediamo Vendola come riesce a lavorare e “trasformare” la Puglia e poi lo giudichiamo.

  5. 5 Massimo said at 16:41 on agosto 24th, 2010:

    Ciao Dario, giuro: non capisco quel tuo, o vostro, “partendo così”. Quei cartelli erano vergognosi, oltre che illegali, chiaramente.

    Io sui risultati di Vendolain Puglia sono curioso e aperto al confronto. E’ la sua nuova veste e modo di fare che mi turba, invece.

  6. 6 Paolo said at 17:12 on agosto 24th, 2010:

    Max, c’è un signore di sinistra che si chiama Luca Ricolfi. Dicono che sia bravino coi numeri… c’ha pure scritto un bel libro e l’ha intitolato “Il sacco del Nord”… si può fare un pò di pubblicità, vero? Allora ecco: http://bit.ly/cEQd1V.

    Le tabelle più rappresentative mi sembra siano queste: http://bit.ly/c3QCuF.

  7. 7 Massimo said at 17:29 on agosto 24th, 2010:

    @Giovanni: brutta roba, quella storia che linki. Io non ho mai sentito di nulla del genere, per fortuna, dove abitano i miei nonni, nelle province di Como e Lecco. A Milano, invece, sappiamo bene di come in certe zone tipo via Padova gli appartamenti vengano affittati in modo del tutto irregolare a un numero pazzesco di extracomunitari che vivono praticamente l’uno sull’altro. E poi, magari, sono gli stessi che fanno ste porcate che si lamentano degli immigrati…

    Molto molto interessante lo studio sulla distribuzione delle risorse. Francamente, non pensavo che la situazione fosse così incredibilmente sbilanciata. 6000 € /anno in meno per ogni cittadino in Lombardia – o quasi 60 mld di Euro/anno — quando l’Expo, per dire dovrebbe costare 10 Mld in 5 anno — è una roba che grida vendetta, altro che leghisti razzisti…

    Leghisti pirla, piuttosto, che se la prendono con le moschee e non con queste cose.

  8. 8 Massimo said at 18:18 on agosto 24th, 2010:

    @Paolo: sì, Luca Ricolfi è uno bravo. Ma quelli del “loft” del PD non gli danno credito, mi sa…

  9. 9 Andrea said at 22:58 on agosto 24th, 2010:

    Non ho letto tutto questo articolo. Sono con Stefano (primo commento) quando dice che i presupposti sono errati.
    Non esistono piu’ i cartelli, sara’, ma il razzismo verso il sud e verso gli immigrati esiste anc0ra. Forse tu, Massimo, vivi a Milano, dove ormai c’è una certa integrazione insieme ad una cultura minima di base media, ma nel mio paese d’origine nel varesotto DUE TERZI votano lega. I miei amici di li’ sono quasi tutti leghisti, e anche gente laureata. Gente che pensa al proprio orticellino senza guardare un minimo di bene comune.

    Per me la lega deve sparire,cosi’ com’è. Perche’ se posso considerare l’idea di redistribuire piu’ equamente certi redditi, non posso vedere Bossi, Borghezio,Cota,Gentilini,Calderoli. Il top management della Lega è davvero di INFIMO livello e finche’ continueranno ad urlare “dagli al negro” la gente si sentira’ autorizzata a dare al negro. Sono esempi ESTREMAMENTE negativi, che vanno a legalizzare, sdoganare e socialmente autorizzare gli atteggiamenti “piccoli” di piccola gente.

    E dato che l’italia è un paese di piccola gente, finche’ non ci sara’ un’evoluzione culturale, non ci sara’ cambiamento. E non ci sara’ evoluzione finche’ non spariranno soggetti come Berlusconi, le sue televisioni e la Lega.
    E’ un po’ un cane che si mangia la coda.

  10. 10 stelladellasenna said at 01:02 on agosto 25th, 2010:

    Secondo me gran parte del discorso è stato frainteso quando hai usato la parola razzismo senza specificare l’oggetto delle discriminazioni.
    Infatti, nel nord italia, come nel sud italia, molte persone hanno atteggiamenti razzisti nei confronti di determinati stranieri. Che al nord questo particolare razzismo sia più sviluppato che al sud è solo una percezione indotta dai media, tant’è che tragedie come la rivolta di Sarno – causata dalle condizioni disumane – nel nord non sono mai successe.

    Ma il punto è che si parlava di razzismo territoriale, del nord verso i cittadini del sud e su questo hai ragione in pieno, e sfido chiunque a dimostrare che esista ancora.
    Quello che esiste è invece un risentimento di fronte alle tante risorse sprecate e a una situazione ingiusta dove una parte fa molto e paga molto, mentre l’altra fa poco, paga poco e vive alle spalle della prima.
    A nessuno piacciono i parassiti, soprattutto quando ci si fa il culo tutto il giorno e si paga uno sproposito di tasse, e paradossalmente (anche se non poi tanto) spesso sono proprio gli immigrati del sud – che vivono al nord – quelli più incazzati di tutto ciò.

  11. 11 Massimo said at 02:49 on agosto 25th, 2010:

    @Andrea, ma la gggente dà addosso al negro, lì da te? Nella Lombardia che un po’ conosco io, nelle province di Como e Lecco, direi di no.

    E poi: anche io sono laureato, e sono filo-leghista dal 1990 (ai tempi, non ero laureato, anzi, non avevo ancora finito il liceo). E i leghisti laureati saranno, immagino, in media, “meno peggio” degli altri. O no? E poi: cosa vuol dire: qui i due terzi votano lega? E allora? Fino a che il 20% li votano, va bene, ma se è il 60% no? Non capisco, sai. Senza contare l’orticellino e il bene comune, che mi sembri Veltroni…

    Infine: a parte Maroni, “classe dirigente leghista” è un ossimoro.

  12. 12 Stefano Gorgoni said at 16:38 on agosto 25th, 2010:

    scusa Massimo, ma dovresti frequentare un qualsiasi bar di provincia… (la mia lunga esperienza si limita ai bar delle province del Veneto…).

    una roba che non hai idea…

  13. 13 Massimo said at 19:11 on agosto 25th, 2010:

    e in detti bar di provincia, oltre a una bestemmia ogni 10 secondi, ci scappa anche un “terrone” ogni tanto.

    Quindi, è contro questo che si batte Vendola quando parla di un nord “lombrosianamente razzista” che strangola il Sud – con aiuti a fondo perso per 100 miliardi (o forse anche molti di più) di Euro l’anno.

    Il razzista – oltre che il bugiardo, e quello che di sicuro non fa il bene delle sua gente andando in giro a raccontare cose di questo tipo – è Vendola.

  14. 14 cicciopasticcio said at 23:52 on agosto 25th, 2010:

    Io sono nato e ho vissuto per più di vent’anni al sud, in Sicilia (adesso vivo da qualche anno all’estero). Da siciliano devo dire che concordo con gran parte del post. Il vittimismo è uno dei peggiori mali del sud Italia. E prendere coscienza che, sì, la gran parte dei problemi del sud è imputabile alla popolazione (passata e presente) del sud sarebbe un buon inizio.
    La Lega e i leghisti mi fanno schifo. Li reputo xenofobi, chiusi e ignoranti. Ma il problema dei (deleteri) aiuti al sud va affrontato. Perché se, per quanto mi riguarda, non ho neanche potuto prendere in considerazione l’opzione, dopo la laurea, di lavorare dignitosamente nella mia città o nella mia regione, la colpa non è del nord. Il sud è strangolato dal sud stesso, dalle mafie, dalla corruzione, dal parassitismo di molta gente. Ci sono cose e persone splendide, al sud. Ma smettiamola con l’idiozia del sud che c’ha un cuore grosso così e il freddo e cattivo nord lo strangola. È una balla, razzista, stupida e non aiuta nessuno.
    In Italia ci sarebbe un enorme bisogno di riconciliare le due metà del paese. Certi atteggiamenti non fanno proprio nulla per raggiungere questo obiettivo.

  15. 15 Massimo said at 08:05 on agosto 26th, 2010:

    Ciao, e grazie per il tuo commento. Non so bene perchè – forse perchè sono semplicemente stato fortunato e ho sempre trovato siciliani intelligenti, e che hanno vissuto anche al nord, o all’estero; forse perchè avete un certo sentimento independentista, o anche solo un modo di pensare indipendente, che è una cosa così rara, in questo Paese; forse perchè la Sicilia è più martoriata ancora di altre regioni; forse perchè siete schietti, diretti e senza boria – niente: Se Parigi teniv ‘u mare, iev ‘na piccola Bari – ma regolarmente mi trovo ogni volta a pensare che con i siciliani si può parlare di qualunque cosa, e senza grandi problemi.

  16. 16 Carlo M said at 14:29 on agosto 26th, 2010:

    sottoscrivo le parole di cicciopasticcio.


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