Cose vere Vs. duepuntozero
Sono andato alla ASL a cambiare medico di base. Gentili, veloci, efficienti. Ma di carta. Mi danno un librone enorme coi medici della mia zona, nome, cognome, orari e luogo di ricevimento. Scelgo il primo della lista. Non devo essere stato il primo a fare così, visto che era già oltre il numero massimo di pazienti. Col secondo, mi hanno preso per sbaglio. Un bel mash-up con Google Maps non sarebbe stato male. Come pure la possibilità di fare una query e scegliere il medico a seconda dell’orario di ricevimento. E magari fare tutto ciò da soli, da casa. E, anche se questo è meno web2.0 (e più utile ancora), prenotare le visite dal web. Ci sono un sacco di cose utili che si potrebbero fare, il giorno in cui smetteremo di voler portare la democrazia in Iran via Twitter…

Noi nel nostro piccolo ci stiamo lavorando a servizi del genere, proponendoli alle PA (vedi http://www.geobi.org o http://blog.inovaos.it/georeport).
Ma è un duro lavoro, credimi. Difficile avere visibilità, difficile farne comprendere l’utilità, difficile, difficile, difficile.
Non sono ancora cose abbastanza “fighe”…
sono completamente d’accordo, ma non confonderei le pere con le mele :-)
E magari anche con le recensioni dei pazienti.
Dipende ovviamente molto dalle amminiztrazioni: poche quelle illuminate al momento ma anche se lentamente qualcosa si riesce a fare. Ad esempio con il Comune di Parma , noi di tuOtempO – http://www.tuotempo.com – abbiamo messo a disposizione la nostra applicazione per costruire un portale di prenotazioni ambulatoriali: http://www.saluteperparma.com.
Concordo comunque con Davide che, in generale, arrivare a chiudere un contratto per servizi del genere con la PA è ancora molto complesso e aggiungo che purtroppo gli aspetti tecnologici e di percezione dell’effettiva utilita’ del servizio da parte del cliente rappresentano solo una minima parte di queste difficolta.
Diverso invece il discorso per quanto riguarda il settore privato dove stiamo ricevendo un consenso crescente su questo tipo di servizi sebbene, nella curva di adozione, siamo ancora in piena fase pionieristica. Tante le cliniche e i dottori che si vantano di fare ancora tutto su carta, diffidenti verso una gestione informatica degli appuntamenti soprattutto se affidata ad una applicazione web.
Paradossalmente riceviamo, in proporzione, piu richieste dal resto del mondo e anche da aree considerate meno sviluppate come medio-oriente, sud-america e sud-est asiatico.
Mi hai dato l’idea per un nuovo business: la SEO del librone dell’elenco dei medici..
Oops, il link corretto al portale di prenotazione appuntamenti del Comune di Parma del mio commento precedente è http://www.saluteperparma.it/
Al mio medico della mutua chiedo prenotazioni e farmaci via email. Il futuro è in mezzo a noi ma non è distribuito uniformemente.
@Davide: utili, non “fighe”, imho. Se no, tanto vale fare twitter.
@Dario: occhio che io ho provato a farlo per le cliniche sulla fecondazione assistita, e Google mi ha bannato…
@Gaspar: sì, concordo, in larga parte abbiamo già gli strumento che ci servono. E non li sappiamo usare. Pensa alle aziende e ai siti aziendali. E quindi andiamo oltre, e così Mr. Marketing Manager dice: “dobbiamo presidiare il canale twitter” e simili cazzate…
@Gaspar: sei fortunato. Il mio di medico impreca anche solo per il fatto di dover creare le ricette al computer.
Eppero’: via email non puoi conoscere in anticipo le sue disponibilità e quindi sei costretto ad almeno un paio di comunicazioni per un’operazione, parlo della creazione di un appuntmento, che invece potrebbe compiersi in pochi secondi senza necessita di attendere una sua risposta. Cosi come la ricerca di uno specialista vicino a te potrebbe essere gestito in modo simile a quanto 2spaghi fa con i ristoranti magari con l’aggiunta di un sistema di ricerca disponibilità.
Detto questo, ci mancherebbe: in terra caecorum etc etc, avercene di medici di base come il tuo.
In Lombardia, da qualche anno ormai, si usa cambiare il medico di base da casa via pc, utilizzando la tessera sanitaria magnetica+lettore di smart card collegandoci al sito della Regione (www.crs.lombardia.it). Io l’ho utilizzato più volte, evitando file alla Asl (si può consultare l’elenco medici senza la fretta che uno sportello fisico impone, valutarne orari etc.), ma con il Mac invece è praticamente impossibile operare, sebbene abbiano previsto un software idoneo.
TZ
io sono a Milano. con Linux, ma a Milano. E comunque anche se hai Windows serve quello strano aggeggio del lettore di tessera che, francamente, non ha molto senso in un mondo ormai almeno a parole tutto “in the cloud”…
@Massimo: intendevo dire che se dall’altra parte cercano le “cose fighe” è complicato far passare le cose “effettivamente utili”… ma noi ci proviamo lo stesso… :-)
ah, allora siamo d’accordo al 100% :)