E ora… pubblicità!

Ovviamente. E come altro avrebbe mai potuto pensare di fare soldi Twitter? Ma come, le conversazioni, il “web2.0″, e tutte ste pistolate? Appunto. Pubblicità. Con tanto di articolo su Advertising Age. E così, se il tuo fusillo-twitter aziendale non ha raccolto grandi consensi, tutto quello che devi fare è investire in pubblicità e vedrai che qualcuno in più che si iscrive lo trovi. Non molti, secondo me, che vorrei sapere quanti degli attuali iscritti sono né dipendenti né appartenenti al circo Barnum del web2.0, barcamp, iphone, premio Nobel per la Pace a Internet etc, ma qualcuno lo trovi. E così, dopo Google anche Twitter entra nella (fitta, peraltro) schiera di coloro che hanno tradito il web, di coloro che si sono comportati in modo webby (per sé) e che agli altri, a tutti quelli che di Internet invece non capiscono una beata fava, propongono di… comprare pubblicità. Il che è normale, per carità: come altro avrebbe potuto fare un miliardo di dollari al mese Google se non con un sistema automatico e un po’ opaco di vendita di pubblicità sul proprio sito e su milioni di altri siti di persone che continuano a pensare di vivere in un mondo in cui vi sono da un lato “i media” e dall’altro “gli advertiser”? Ma consentimi di essere un po’ deluso. Mi viene da pensare a cosa avrebbe potuto essere, già oggi, il web senza Adwords/Adsense. Quasi tutti questi spesso insulsi siti di “contenuti” sarebbero spariti; fare una “campagna” pubblicitaria sarebbe mille volte più difficile, su dei “target” sparpagliati in giro per la Rete e decine e decine di piccole concessionarie. In altre parole, senza Adwords/Adsense vi sarebbero state meno scorciatoie di tipo “pubblicitario” e sarebbe stato necessario un approccio del tipo: cosa posso fare per rendere il mio sito utile peri miei clienti? E magari addirittura: cosa posso fare per essere meno rigida come azienda e comportarmi un po’ come chi di web ne capisce? Ma non succederà, pare. Non a breve.

13 aprile 2010 -- 4 commenti

autocritica

Stamattina, a un certo punto un amico sbotta sul messenger: “sono 10 anni che non ci facciamo una lira con sto cazzo di internet, bisognerebbe anche fare autocritica…

12 aprile 2010 -- 1 commento

They are profiting from my paper!

Rupert Murdoch:

This morning I learned that when Fernanda takes out the garbage, the stuff in the blue bin goes to some kind of factory that converts it into new materials. They are profiting from my paper! I told Fernanda she needs to wait by the curb and collect a fee next time the men cart off my castaways.

- SF Weekly

12 aprile 2010 -- 3 commenti

50 Euro di contributi Adsl

Mancano solo fantastici premi quali 5 motorini e un viaggio alle Maldive in palio, e poi il provvedimento del Governo a favore dei gggiovani e di Internet è uguale alla pubblicità del pandoro Melegatti sotto Natale…

12 aprile 2010 -- 0 commenti

The Statute of Anne

Il Copyright nasceva 300 anni fa oggi, come: The Statute of Anne: An Act for the Encouragement of Learning, by vesting the Copies of Printed Books in the Authors or purchasers of such Copies, during the Times therein mentioned. [wikipedia]

10 aprile 2010 -- 0 commenti

Twitter spiegato alle aziende

Iniziamo da cosa non è. Non è un mini-blog per aziende che non hanno nulla di interessante da dire e che possono quindi fermarsi a soli 140 caratteri. Per tutti costoro, il numero di caratteri giusti è zero. Zero. Tanto meno, quindi, è un posto da cui spiattellare link ai propri interessantissimi comunicati stampa. Comunicati stampa che sono così interessanti che serve poi un’agenzia pr che convinca amabilmente i giornali perchè ne diano notizia. Che se no smettiamo di comprare pubblicità. Ancora: di sicuro non è un posto dove avere 200 – e neanche 1.000 – follower può essere considerato un successo. Un numero di follower che è metà dei tuoi dipendenti non è un successo. Anche perchè basta minacciarli: o mi segui su twitter, o ti tolgo Internet in ufficio, che tanto come noto dare un accesso Internet in azienda ai propri dipendenti non serve a niente, che i dipendenti sono solo dei cerebrolesi che passano le giornate a leggere la Gazzetta, se non a giocare a poker online. Mentre tu che li hai assunti e che riesci a motivarli giorno dopo giorno, tu sì che sei bravo. E, in ogni caso, tutta la comunicazione, anche online, deve passare da te, che sei così esperto/a che hai capito che quello che serve davvero alla tua azienda che ha un “portale aziendale” da anno-2000 e che non risponde neppure alle email è di fare un twitter aziendale da far fare in outsourcing e in cui parlare dei fusilli. A 300 follower. Ora, se proprio vogliamo parlare di numeri, un numero di follower che sia qualche centinaia di volte il numero dei tuoi dipendenti è un successo. Almeno apparente. Perchè, in un mondo fatto a rete, le cose cambiano: l’importante è che siano gli altri a linkare alle cose interessanti che fai, perchè anche solo 10 persone che siano seguite da sole 100 persone è uguale – anzi, molto meglio – che inviare una comunicazone dall’azienda a 1.000 follower (e nessuna azienda italiana ne ha 1.000). Twitter, infatti, non è altro se non un sistema distribuito di condivisione dei link – un po’ come il web stesso, se ci pensi – e quindi quello che conta è quanti snodi rilanciano una notizia più che quante persone – e sempre le stesse, per di più – vengono toccate una prima volta dal tuo importantissimo messaggio aziendale. E sì, la stessa identica cosa è vera per gli update di Facebook. E per i blog. E per… Internet. Ma io allora mi faccio fare una fan page su Facebook e… E cosa? Credimi, il discorso non cambia: non è così facile trovare fan per la Fiat Duna. In altre parole: o sei interessante, aperto al dialogo e capisci davvero cosa sta succedendo, oppure stai remando contro la corrente, senza contare che stai pure rendendoti ridicolo coi tuoi tentativi di farti bello col “web2.0″.

8 aprile 2010 -- 9 commenti

Jobs vs. Wozniak

The iPad [...] is also Jobs’ final triumph, the final step in Apple’s evolution away from Wozniak and toward a closed model.

[...] it is meant for consumers not users, and as such has far more in common with the television than the personal computer.

from: Slate

8 aprile 2010 -- 0 commenti

scemo e più scemo

dopo averci speso 850 milioni di dollari, AOL vuole disfarsi di o chiudere Bebo.

6 aprile 2010 -- 0 commenti

Penati non si candida a sindaco

Pare che perdere le elezioni provinciali prima e regionali poi in meno di 1 anno gli sia bastato, almeno per ora. Mi chiedo: perchè adesso invece di raccontarci come si fa a vincere, ovvero una cosa che chiaramente non sa fare, non se ne va anche lui dove doveva andare quell’altro che aveva promesso di andarsene in Africa, ovvero affanculo?

5 aprile 2010 -- 5 commenti

computer muto

Non emette più nessun suono, penso ormai da una settimana, penso da quando ho installato la versione di test di Opera [qui]. Any idea? Thx.

2 aprile 2010 -- 2 commenti