Le città che twitterano…
Londra, LA, Sao Paulo, New York. I newyorkesi, però, sono quelli col più alto numero di tweet pro-capite. Woody Allen lo sapeva da un pezzo. Seriamente: in Italia twitter è grande abbastanza da avere un qualunque tipo di rilevanza? Quanto è grande rispetto alla blogosfera, ad esempio?
1 febbraio 2010 -- 5 commenti

twitter da noi ha avuto la diffusione che ha avuto (relativamente scarsa) per un motivo fondamentale: in Italia non funziona l’integrazione con gli SMS; fu disattivata in tutta fretta pochi giorni dopo il lancio (quindi nel 2007? fine 2006?) perché alcuni user italiani avevano ‘followato’ fino a 10.000 user, e usando l’autoricarica facevano soldi (a spese di twitter) data l’enorme quantità di SMS che ricevevano. Oltretutto coi noti problemi di scala che aveva twitter all’inizio, era anche un bel carico sulla loro infrastruttura, quindi *zac!* via gli italiani.
Poi non è più stato riattivato, forse perché a twitter non interessa più di tanto, o forse per la mancanza di accordi con gli operatori.
Dato il bacino di utenza di cellulari in italia, è facile credere che sarebbe potuto essere killer! :)
(ehi, ti ho fatto i complimenti per il nuovo blog? complimenti!)
(grazie per i complimenti) e… sì, me lo ricordo: geniale, l’italianata! :-/
ma col mobile, twitter sarebbe esploso per fare cosa? dire: sono al super che faccio la spesa, scelgo il gelato alla vaniglia etc? Io continuo a non capire twitter.
ahhh, per fare cosa non lo so. Microblogging? Conversazioni? Decidere il film da andare a vedere con la cumpa? Le stesse cose che tutti fanno con gli status di facebook, direi.
insomma, the future! ;-)
the future indeed ;-)