Traffico alla cazzo
28 agosto 2009 ore 11:54 | Tag: giornali | Commenti: 0 CommentiA sbafo, e alla cazzo. Il Conte Mascetti mi segnala una chicca: gli editori italiani, per bocca della FIEG, denunciano Google perchè non vogliono comparire in Google News ma vogliono esserci nei risultati del motore di ricerca. La cosa, peraltro, è possibile. Non c’è bisogno di nessun avvocato, basta chiederlo. Ma la cosa più grave, secondo me, è che, di fatto, la FIEG sta più o meno dicendo che i giornali non vogliono che arrivi ai loro siti traffico qualificato di persone che cercano notizie, ma solo traffico di persone che arrivano lì più o meno alla cazzo, oltre che a sbafo. E che, immagino, idealmente clicchino subito su un banner. O che vadano in homepage a vedere cosa il Direttore ha deciso che vale la pena di presentare come notizie. Mi chiedo: tutto ciò succede solo perchè continuano a volersi illudere di poter tornare a essere loro il punto di partenza delle letture dei lettori, o succede per motivi economici, visto che la homepage è, ovviamente, anche la pagina con maggior valore dal punto di vista pubblicitario? Quale delle due cose sarebbe peggio? Un modello che vuole fare più soldi in homepage non è un modello sbagliato, almeno nell’era di Internet? Google non insegna proprio nulla? Non riescono a capire che uno va in homepage, o ci torna, solo se ci trova qualcosa di interessante, e non riescono ad accettare che, a quanto pare, la scelta degli articoli fatta dal Direttore, per quanto bravo, non sembra più essere interessante a sufficienza?
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