Gli UGC e i nuovi portali (i giornali)
Un paio di settimane fa, al wordcamp, Anna Masera de La Stampa ha insistito su uno dei punti forti del giornale di carta: la serendipity. Ovvero: compro il giornale, un prodotto finito, perchè magari mi interessano solo le notizie del giorno, o la politica, o lo sport, o la programmazione del cinema, e poi finisco per trovare qualcosa di interessante altrove sul giornale. C’è del vero: chissà in quanti hanno iniziato a leggere il giornale partendo dallo sport! E lunedì, ad esempio, sul Corriere della Sera ho trovato un articolo interessante sull’isola danese di Samso, che in dieci anni è diventata indipendente dal punto di vista energetico. Un articolo interessante e inaspettato. E da qui, vedo di espandere la serendipity :)
Ma quanta serendipity vi è sul web? Secondo me, molta di più. Anzi, forse fin troppa. E sui siti dei giornali? I giornali fanno come hanno fatto tutti i portali – tranne Clarence. Mai un link fuori, per carità. Non solo: non contenti, cercano addirittura di portare dentro, sotto il loro cappello, qualunque cosa di interesante vi possa essere. Sei un blogger interessante? Vieni a scrivere per noi, che le cose interessanti le dobbiamo avere solo noi. E scrivi come facciamo noi, da persona seria (e vedrai che sarai meno interessante di prima). E usa il nostro CMS, che non ti consente di poter scrivere chi sei, cosa fai o i tuoi interessi, nè di far vedere gli articoli che hai scritto.
Eri un blogger interessante, forse, ma il sistema ti ha rimesso in riga, invece che aprire il giornale e, si spera, anche i giornalisti, al mondo più ampio che c’è là fuori, online (pur con tutti i suoi lati negativi). Non solo: questa scelta crea meno valore per i lettori, e quindi per il giornale stesso. Se il punto di forza dei giornali è la serendipity, questo deve a maggior forza valere sul web, e i giornali devono aumentare, servire e qualche volta incanalare questa serendipity, non certo frustrarla. Se i lettori partono da Google News e non dai giornali, è perchè i giornali sono un walled garden: se parti dai giornali, purtroppo mi sa che non vai più da nessuna parte…

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