chisto non è u paise du sole
Pensando alle ambizioni “nucleari” da Paese del Terzo Mondo dell’Italia, mi sono venute in mente alcune obiezioni…
1. La Germania produce più elettricità da energia solare dell’Italia. Eppure, non mi pare che ci siano molti italiani che vanno a svernare ad Amburgo.
2. La quantità di “nuova” energia prodotta nel mondo da nuove centrali basate su fonti rinnovabili è ormai maggiore di quella prodotta da nuove centrali nucleari. Per fortuna ora arriva Berlusconi a cercare di invertire questo pericoloso trend.
3. Abbiamo votato un referendum contro il nucleare 20 anni fa e dismesso le centrali nucleari che avevamo. Non è chiaro se abbiamo la tecnologia per aprire nuove centrali nucleari. L’uranio non è eterno, mentre le scorie radioattive invece sì, e non so bene come le gestiremo, visto che non sappiamo gestire neppure la monnezza. E poi, dove le facciamo queste centrali? In whose backyard?
4. In Danimarca, solo il 35% dell’energia elettrica prodotta viene prodotta in grandi centrali. Il resto è microgenerazione. Sembra un modello interessante, questo modello “di rete”, o così almeno la pensano Svezia e Germania. Da noi, come noto, la Rete fa paura. Il modello imperante è quello di Canale5: da uno a molti. Che stanno zitti e si beccano il nucleare e un Paese a misura di Homer Simpson.
5. Considerando l’idea tutta anni ’50 che quel signore lì ha di “progresso” e di “ricchezza” (vedo tante belle auto sulle autostrade italiane etc…) sono deluso sì ma per nulla sorpreso di non aver sentito una sola parola sul risparmio energetico. Trovo questa cosa pazzesca, e tanto più pazzesca se consideri che siamo, come Paese, sicuramente più forti a produrre infissi e finestre, magari anche belle oltre che in grado da isolare dal freddo, che non centrali nucleari.
Poi, ho letto una bellissima intervista al Professor Marcello Cini sulla versione cartacea gratuita di Liberazione di martedì (qui pdf) e ho capito che siamo alle solite. Saranno tante altre Gioia Tauro:
Il fatto è che questa destra non è riducibile a un’opzione puramente neoliberista e capitalistica, all’equazione libero mercato e interessi diretti di classe della borghesia: essa, quasi al contrario, tende ad attingere a piene mani nelle casse dello Stato, ovvero nelle tasche dei cittadini, inseguendo mega-progetti sostanzialmente irrazionali e improduttivi, colludendo con la componente più speculativa – mafiosa – della borghesia italiana.
Amen.

Sono obiezioni che fanno le persone assennate e informate, una esigua minoranza in Italia.
Io non sono ideologicamente contro il nucleare, ma quello che c’è oggi e su cui vuole puntare Scajola non è il futuro. Non mi vergogno – nel senso di “non è populismo” – a ripetere ciò che dice Grillo: questi hanno un’idea di futuro che si rifa neanche al presente, ma al passato di almeno 30 anni fa. C’è poco da fare, menti vecchie o appiattite non possono concepire concetti nuovi.
Ci scrissi dei post qualche settimana fa sul nucleare.
Sul punto 4. E’ quanto non si stanca di ripetere Rifkin da almeno una quindicina di anni. C’è chi ascolta e applica e chi lo ignora
Ma poi, dico, non basta e avanza che “abbiamo votato un referendum contro il nucleare 20 anni fa e dismesso le centrali nucleari che avevamo”?
Se famo n’artro referendum?
Già che ci siamo famone pure uno contro i terremoti.
Sullo backyard dove farlo qualche idea mi viene: vediamo in quali zone d’Italia c’è la + alta percentuale di sostenitori del nucleare e le andiamo a fare lì.
una, quindi, la famo ad Arcore ?
>>La Germania produce più elettricità da energia solare dell’Italia
questo è ahimè ovvio a prescindere dal fatto che i crucchi ci surclassano dal punto di vista tecnologico: il rendimento dei pannelli fotovoltaici comincia a decrescere attorno ai 25 gradi. considerando dunque le lunghe giornate estive mitteleuropee, il clima spesso fresco e l’orografia della germania, non saremmo mai in grado di competere.
per il nostro paese invece, il solare termico, perlomeno all’attuale stato dell’arte, è decisamente più redditizio sia in termini energetici che monetari.
dal mio miserrimo punto di vista il nucleare appare molto meno inquinante degli idrocarburi, anche mediato sui 30 mila anni del cosiddetto “tempo di dimezzamento” del plutonio. l’unica vera pecca è che le riserve di uranio sono piuttosto scarse e si stima che siano dello stesso ordine di grandezza di quelle petrolifere.
per usare un eufemismo tipico della mia terra, abbinare il nucleare agli idrocarburi è come togliersi la sete col prosciutto.
io ho scritto “energia solare” : non comprende quindi il solare termico + il solare fotovoltaico? (peraltro, sono ignorante in materia e non sapevo che oltre i 25°C quest’ultimo avesse dei problemi).
p.s.
bella, l’espressione della tua terra :)
Massimo, temo che siano ben + di uno, altrimenti la sparata populista (che alla fine è solo quello) non ci sarebbe stata.
>io ho scritto “energia solare” : non comprende quindi il solare termico + il solare fotovoltaico?
no. l’energia elettrica si ricava solo dal fotovoltaico. dal solare termico si ricava energia per il riscaldamento
ma gli specchi enormi che “concentrano” l’energia del sole, quello è solare termico o fotovoltaico? thx.
se intendi gli “specchi di rubbia”, altrimenti detti di archimede o specchi ustori, quelli a profilo semicilindrico per intenderci, allora sono termodinamici.
l’idea interessante del carletto però non è tanto quella della forma degli specchi, già nota dai tempi del matematico della trinacria, ma quella di utilizzare dei sali per immagazzinare calore. infatti il calore, essendo la forma di energia più caotica, risulta molto difficile da ammaestrare.
a livello estetico comunque i pannelli solari tradizionali non si differenziano troppo gli uni dagli altri. quelli fotovoltaici sono un tantino più scuri