outsourcing

Tutto deve essere fatto in outsourcing. In Italia, come noto, dando il lavoro a dei consulenti esterni amici di chi ha conquistato il comune, provincia o regione; poi, ovviamente, ci si lamenta che i dipendenti pubblici non lavorano.

Negli USA pare che si dia in outsourcing anche il mantenere una conversazione coi i tuoi consumatori (conversazione e consumatori? mah) sui social network. Oh, è una turnkey solution, eh, roba seria, mica pizza e fichi.

Prima o poi, vedrai, si darà in outsourcing anche il compito di ciulare la fidanzata o il fidanzato. Abbi fede. E’ il futuro. E’ il progresso ;-)

8 maggio 2008 -- 3 commenti

3 Commenti

  1. 1 marco said at 20:16 on maggio 8th, 2008:

    Max, in che mondo vivi? è da un pezzo che quella pratica è già stata data in outsourcing… LOL

  2. 2 Mr Oz said at 22:44 on maggio 8th, 2008:

    “Bizzlr uses proprietary algorithms to target customers based on their tastes and preferences. These customers can then easily share the business with their friends, via a modern-day word-of-mouth referral.”
    Diverremo tutti le truppe cammellate del web marketing, ci impallineranno le chiappe a ogni azione online, ci profileranno appena accenderemo il computer, la radiosveglia (fighissima tutta touch firmata Apple) ci proporrà un nuovo dentifricio tutte le mattine, i semafori complotteranno tra di loro e cercherano di convincerci a cambiare macchina, l’ascensore ci suggerirà una nuova cura dimagrante, evviva gli algoritmi! Evviva il passa parola dei tempi moderni!

  3. 3 Massimo Moruzzi said at 22:51 on maggio 8th, 2008:

    @Mr OZ :ero sicuro che ti sarebbe piaciuto… sicuro, ci arriveremo, ci arriveremo :)
    @Marco : offrono lavoro, che è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare…


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