outsourcing
Tutto deve essere fatto in outsourcing. In Italia, come noto, dando il lavoro a dei consulenti esterni amici di chi ha conquistato il comune, provincia o regione; poi, ovviamente, ci si lamenta che i dipendenti pubblici non lavorano.
Negli USA pare che si dia in outsourcing anche il mantenere una conversazione coi i tuoi consumatori (conversazione e consumatori? mah) sui social network. Oh, è una turnkey solution, eh, roba seria, mica pizza e fichi.
Prima o poi, vedrai, si darà in outsourcing anche il compito di ciulare la fidanzata o il fidanzato. Abbi fede. E’ il futuro. E’ il progresso ;-)
8 maggio 2008 -- 3 commenti

Max, in che mondo vivi? è da un pezzo che quella pratica è già stata data in outsourcing… LOL
“Bizzlr uses proprietary algorithms to target customers based on their tastes and preferences. These customers can then easily share the business with their friends, via a modern-day word-of-mouth referral.”
Diverremo tutti le truppe cammellate del web marketing, ci impallineranno le chiappe a ogni azione online, ci profileranno appena accenderemo il computer, la radiosveglia (fighissima tutta touch firmata Apple) ci proporrà un nuovo dentifricio tutte le mattine, i semafori complotteranno tra di loro e cercherano di convincerci a cambiare macchina, l’ascensore ci suggerirà una nuova cura dimagrante, evviva gli algoritmi! Evviva il passa parola dei tempi moderni!
@Mr OZ :ero sicuro che ti sarebbe piaciuto… sicuro, ci arriveremo, ci arriveremo :)
@Marco : offrono lavoro, che è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare…