branding e comunisti
Quello della Sinistra Arcobaleno di Bertinotti & Co. passerà alla storia come il peggior caso di re-branding politico di tutti i tempi. Peggio di così è impossibile. A questo punto, tanto vale tirar fuori di nuovo e in fretta la falce e martello, l’internazionale comunista e le bandiere rosse…
14 aprile 2008 -- 7 commenti

Il mago Silvan a Bertinotti gli fa una pippa.
quanto è vero… rivendico però la paternità di un’operazione simile quando due anni fa, siamo riusciti a non fare eleggere neanche un cosigliere comunale a barletta…
hanno seguito te invece che seguire Vendola… in un partito veramente ‘democratico’, e in un paese democratico, gli arcobaleni di ogni tipi, i radicali e tutti gli altri avrebbero potuto entrare nel pd, fare primarie posto per posto e magari vincere qualcosa… boh, non so più cosa dire.
Massimo, come capita in azienda, a volte è meglio lasciar da parte (non tradire) i propri convincimenti per raggiungere nel medio periodo un risultato di convenienza.
Ho la sensazione che come sempre si è fatto di tutto per dare l’ennesima vittoria al bandana. Alla faccia della sinistra e della destra. Giustamente, essendo in democrazia, avremo ciò che abbiamo scelto e ci meritiamo.
quale dei tre lascio? :) (no problem, so come andava ieri il server)
“responsabilità politica”, la chiamava Max Weber. ma, si sa, la sinistra italiana leggeva – o faceva finta di leggere – altri maestri. Oggi anche gli americani e i loro sogni e i loro film vanno bene, ma va molto meno bene un po’ di sano realismo politico, purtroppo.
Buona la prima, che è più sincera, o la terza, più sintetica
Alla faccia di voler lasciare un commento ;-)
Ora Pecoraro, Diliberto e Caruso dovranno andare a lavorare..guardiamo gli aspetti positivi di queste elezioni