La panzana dei social network

E’ da due mesi che vorrei scrivere questo post e non ho voluto trovare il tempo, ma questo post di Vanz ha fatto scattare the urgency of now, come direbbe il mio candidato presidente preferito…

Quindi: i social network sono una grande panzana. Salvato LinkedIn, che talvolta può essere utile, gli altri non sono altro che luoghi in cui con una certa fatica – fai login, invita, accetta gli inviti etc. – ammassi amici e contatti più o meno conosciuti per scopi a me francamente misconosciuti (soprattutto se è vero, come penso proprio sia tristemente vero, il punto 3) del post di Vanz).

Prima su Friendster (tuttora il sito numero 1 nelle Filippine, secondo Alexa), poi su MySpace (terzo negli USA dopo Google e Yahoo! e forte soprattutto fra rocker, ribelli, reclute di basso livello dell’esercito e le classi meno agiate, mentre i ragazzi più ricchi e che studiano e i livelli più alti dell’esercito usano Facebook), ora su Facebook (numero 5 negli USA, numero 1 in Norvegia e numero 2 in UK) e domani chissà; in Brasile su Orkut (numero 1 assoluto, davanti a Google), in Russia sul clone totale di Facebook Vkontakte (numero 1), in Estonia su Rate (numero 1), in
Irlanda su Bebo (numero 3), in Portogallo, Tailandia e Repubblica Dominicana su Hi5 (numero 1). Questi cosiddetti social network sono posti dove devi esserci. Ci vanno tutti i tuoi amici e ci devi andare anche tu. Per far cosa? Boh, non lo so proprio, non chiedere a me.

A parere di chi scrive, Facebook era l’eccezione che confermava la regola: negli USA, Facebook era utile. Per chi faceva l’Università o stava per iscriversi all’Università, Facebook in effetti avrebbe potuto avere valore. Poi lo scorso anno per rincorrere MySpace hanno aperto il sito che era un sito di soli studenti a tutti, e infine lanciato f8, la loro piattaforma, quella che qualcuno ha paragonato a Windows, nel senso che una volta i programmi li dovevi scrivere per Windows (oggi: sul web) e da quello momento, su e per Facebook (the new AOL). La cosiddetta piattaforma, tanto per essere chiari, è quella che ci ha dato i vampiri e tutte quelle app a cui ti iscrivi, fai test intelligenti tipo: quanto sei finlandese? – e poi devi invitare almeno 20 amici a fare lo stesso test se vuoi vedere i tuoi risultati…

Ora, io sono abbastanza asociale e su Facebook ho solo 57 amici, compresi un paio di 17enni e 18enni che frequentano la High School che ho frequentato io negli USA e che fumano un po’ troppa erba e mi hanno preso per uno di loro. A cosa mi servono, per così dire, o a cosa ci serve il fatto di essere linkati, io ancora non l’ho capito. Per contro, vedo altri strumenti per i quali un elemento di socialità è potenzialmente molto più interessante: su Flickr e YouTube, potrei vedere le foto o i video dei miei amici, o le foto o i video che amano, o che mi vogliono segnalare senza mandarmi una email ogni volta. Purtroppo, non ho amici su Flickr e ho solo due amici su YouTube. Peccato. Su del.icio.us, potrei condividere i miei bookmark non solo con tutti i miei amici, ma anche con n diversi gruppi, tipo gli amici interisti, quelli appassionati di sci, e poi con un certo gruppo di lavoro etc. – ma su del.icio.us ho solo due fan, e non so neanche chi siano. Su Digg, potrei vedere cosa leggono e apprezzano n miei amici, e cosa mi consigliano, o cosa mi consiglia di leggere Digg in base a cosa mi è piaciuto che è piaciuto anche a certi miei amici. Purtroppo, su Digg ho un solo amico, anche se è uno che conta: Barack Obama. E tu, quanti amici hai su queste web-app che sono o potrebbero essere molto più sociali dei cosiddetti social network?

33 Responses

  1. red-made 26 February, 2008 / 17:17

    concordo, ma se tutto va bene fra poco (e poco più) potrò porre una piccola eccezione
    red

  2. dario 26 February, 2008 / 17:43

    io credo che stiamo arrivando al punto in cui le limitazioni e le contraddizioni dei “social network” stanno iniziando a mostrare la corda.
    Da una parte abbiamo gli ‘umanisti’ che cantano le lodi della socialità online, in pochi casi ricordandosi che la rete è sempre stata sociale, dall’altra i markettari che mentre ‘prima’ producevano banner e DEM ora vogliono la facebook app.
    Facebook ha una popolazione pari a quella della Germania. Myspace ancora di più, ma mi sembra che siamo tornati a quando si valutava il valore di una “community” prima dell’IPO moltiplicando per lire 10.000.000 il numero degli iscritti.
    Nel mezzo ci stiamo noi, che sta roba l’abbiamo già vista accadere, e abbiamo la capacità e l’esperienza di guardarla un minimo dall’esterno.
    Malcolm Mc Laren l’avrebbe chiamata “the great 2.0 swindle”, e in effetti che valore ha parlare di disintermediazione se in realtà ciò che facciamo è affidare la nostra stessa esistenza online, il lifestream, a un oligopolio di intermediari?
    Comunque, ti aggiungo agli amici su youtube, così smetti di brontolare :-)

  3. Massimo Moruzzi 26 February, 2008 / 17:51

    dai, anche su Digg :)
    concordo pienamente. senza contare che per chi ha un blog, il vero ‘social network’ è quello.

  4. red-made 26 February, 2008 / 17:58

    ok credo di averti aggiunto anche io, pensate che non sapevo nemmeno che ci fossero gli amici su youtube
    red

  5. Paolo 26 February, 2008 / 17:59

    Massimo ciao. Mmh… occhio però a non ragionare troppo nell’ottica di noi 35enni. Un ventenne mi spiegava ad esempio come mai tra i giovanissimi spopola ancora il caotico e tamarro (per noi) myspace, mentre la vera novità per loro è badoo, altro che il pallosissimo FB (roba da 35enni, appunto)…
    eh già, il punto 3… quello attorno a cui ruota inesorabilmente tutto. per loro funziona, sai? e non faccio fatica a crederci. a parte questo direi che stavolta non sono proprio daccordo, caro mio. Flickr, YouTube Digg e del.icio.us sono degli ottimi strumenti che anch’io uso, ma che semplicemente non hanno nessun appeal “sociale”. accantonato il punto 3, ti accontenti di condividere foto, video e bookmark? è a partire da questo che vuoi costruire relazioni “utili”? benissimo, lo puoi fare tranquillamente su FB, o sbaglio?
    io lo faccio e non solo creo nuovi contatti, che potranno tornarmi utili, ma scopro un sacco di cose nuove ed interessanti. ogni tanto si fa sotto anche qualche quarant’enne (vado per la maggiore soprattutto in quella fascia d’età) e quindi volendo ci scapperebbe pure il punto 3 ;-) insomma, cosa vuoi di più dalla vita? :-D

  6. Massimo Moruzzi 26 February, 2008 / 18:57

    cioè: è un dating. in più, per alcuni è un po’ un modo di scambiare libri usati e appunti delle lezioni.
    non sono, invece, d’accordo sulla mancanza di potenzialità ‘sociali’ dei siti ’2.0′ (digg in particolare).

  7. Massimo Moruzzi 26 February, 2008 / 19:19

    dai, mandami anche un invito a “how finnish are you” ;-)

  8. gluca 26 February, 2008 / 19:48

    beh, per me FB rappresenta il lato ludico della rete, mentre il blog quello piu’ contenutistico (andiamo bene…).
    Poi io in FB vedo i delicious salvati dagli amici, le loro foto in flickr, ecc: è un’impalcatura che sostiene altre applicazioni, in cui cerco di non installare troppe porcherie finlandesi :)
    ciao
    gluca

  9. Massimo Moruzzi 26 February, 2008 / 20:14

    io lo uso solo per le cose finlandesi… figurati che, per il resto, neppure uso un feedreader…

  10. vanz 26 February, 2008 / 23:05

    non sono d’accordo su quasi niente, ma grazie per la citazione. un giorno semmai ne parliamo a voce, che per iscritto è difficile intendersi su certe questioni, e ci vuole tempo che in sti giorni purtroppo non ho :(

  11. roberto dadda 26 February, 2008 / 23:42

    Concordo, le stesse idee le ho espresse l’anno scorso e mi hanno fatto a pezzi. Vediamo cosa succede ora. Del resto anche il fenomeno “second life” che sembrava essere la quinta essenza della rete si è sgonfiato non poco!
    roberto

  12. cfdp 26 February, 2008 / 23:57

    Sbagli, Facebook attualmente mi è molto utile. Per ricordarmi i compleanni di alcuni amici… ;)

  13. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 00:09

    anche skype. ma lo uso anche per chiamare in tutto il mondo a costo quasi zero :)

  14. Maurizio Goetz 27 February, 2008 / 00:18

    Dario ha ragione, possibile che tra i talebani della blogosfera ed i markettari selvaggi non ci possa essere un sano equilibrio.

  15. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 08:18

    equilibrio? in che senso? Maurizio, a me sembra che Dario dica che sono pieni di stronzate sia gli incensatori di sti SN, sia i markettari che pensano che siano il nuovo holy grail …

  16. Dario Salvelli 27 February, 2008 / 11:59

    Eh Massimo ne ho parlato in uno degli ultimi post, riguardo anche lo stesso Facebook. Mi chiedevo anche io la reale utilità, scrivevo:
    le reti sociali hanno senso solo se riescono davvero a costruire o a coltivare le relazioni tra le persone altrimenti un prolungato utilizzo rischia non solo di stancare ma di considerare inutile il vivere in questo ecosistema digitale, sempre collegati e con l’orecchio teso nella speranza che qualcuno, magari passando per il nostro profilo, ci ascolti.

  17. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 12:29

    ottmo link, grazie. (giuro, la mappa non l’ho fatta ma era da tempo che notavo le differenze da paese a paese)

  18. Paolo 27 February, 2008 / 12:54

    Massimo, so che con questo ti faccio inorridire… ma magari già lo conoscevi…

  19. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 13:02

    cioè, SuperPoke vale 10 milioni di dollari? Ma è fighissima, sta niu economi ! :)))

  20. Mr Oz 27 February, 2008 / 15:01

    Gianluca, “è un’impalcatura che sostiene altre applicazioni” non è la definizione di internet? (una delle)
    Lo so che verrò messo nella classe dei talebani della blogosfera (che comunque preferisco a quella dei markettari selvaggi) ma secondo me l’unica definizione di FaceBook et similia è questa: cazzeggio.

  21. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 15:15

    ottimo punto. io che sono ancora più talebano di te direi che è la definizione di internet “prima di facebook”, che facebook idealmente vorrebbe sostituirsi a internet…

  22. red-made 27 February, 2008 / 15:19

    prima o poi devo provarlo questo facebook, non so perchè ma non mi ispira
    red

  23. Massimo Moruzzi 27 February, 2008 / 15:23

    ah, pensavo “provare questo internet” ;-) (ma davvero non sei su fecebook? how un-cool you are!)

  24. red-made 27 February, 2008 / 15:29

    mi è arrivata una mail con scritto..tale tizio ha aggiornato qualcosa in facebook (non so perchè non credo d’avere un account) in pratica SPAM..di lì in poi la mia curiosità è andata scemando..
    ho parlato con un utente che me l’ho ha definito una specie di grande fratello con valanghe di mail per ogni aggiornamento degli amici..
    io sto bene un-cool, se pensi che poco tempo fa ero pure un-social :-) un passo per volta!
    red

  25. Giuseppe Mazza 28 February, 2008 / 14:20

    Io sono uno dei 2 fan storici su del.icio.us… ;-)
    Riguardo a Facebook: al momento è utile solo per ricordarmi il compleanno degli amici.

  26. Massimo Moruzzi 28 February, 2008 / 14:34

    e non è poco! (ma quanti miliardi di dollari vale? ;-)

  27. Enzo Santagata 2 March, 2008 / 13:21

    Il ciclo di vita di ogni SN è scandito irrimediabilmente dalla quantità di figa disponibile. Man mano che questa viene a mancare, il successo cala.
    E’ successo per second life, per myspace, succederà per facebook, ecc ecc.
    Per quello Badoo non smetterà mai di crescere…

  28. ELMANCO / Stefano Ricci 3 March, 2008 / 09:38

    “Il ciclo di vita di ogni SN è scandito irrimediabilmente dalla quantità di figa disponibile. Man mano che questa viene a mancare, il successo cala.”.
    Vero, ma credevo che questo fosse dato per scontato un pò da tutti!

  29. Massimo Moruzzi 3 March, 2008 / 09:48

    ma se è così, perchè mai hanno avuto almeno un minimo di successo iniziale del tutto i SN in Italia? Voi avete per caso amici uomini che vi hanno mai presentato ragazze non cozze? O voi donne, ancora più improbabile, amiche che vi presenterebbero l’uomo della vostra vita? Ma dai, ghe credi minga…
    per me, quindi, lo scopo vero di maispeis sarà la musica, quello di facebook mandarsi i vampiri. amen.

Leave a Reply