Tiscali sta finendo i soldi ?
Vedo una loro pagina di pubblicità su Repubblica. Fanno un aumento di capitale. Emettono poco meno di 150 milioni di azioni del valore nominale di 50 centesimi a 1 Euro ciascuna. Ora, visto che sono circa 8 anni che le vostre azioni perdono di valore in modo più o meno costante, perchè mai dovrei pagarle il doppio del loro valore nominale? E in secondo luogo: tutto sto casino per tirare su 150 milioni di Euro? Diciamoci la verità, trattasi di un aumento di capitale – ponte.

Beh, sempre meglio che chiedere i soldi (di tutti) alla Regione Sardegna, dai…
17 gen 08 10 comm.
per il principio: più buio di mezzanotte non può fare :)
(traduzione dal dialetto)
red
no, lo voglio in dialetto ! :-)
Chiù scuru ‘i menzannotti un pò fari!
(sperando sia corretto)
red
Massimo, a quando un aumento di capitale per dotcoma?
eh, magari !
Ma alrimenti come fa soru a comprarsi un nuovo panfilo ?
dai non fare il tirchio e tira fuori i soldini. Lo sappiamo tutti che con internet ci si fanno i soldi, e tu fai internet da prima di soru.
:D
davvero… glielo avrei potuto pagare io, il panfilo…
Non ho capito se la tua è una battuta, nel caso fossi curioso davvero di sapere il perchè sarei portato a dire che è per una banale condizione di arbitraggio.
Se il titolo tiscali scambia in borsa a euro 1,44, se lo vendessi a 50 centesimi molti tra quelli interessati a mantenerlo venderebbero i propri titoli per riacquistarli a 50, almeno fino a che i due prezzi non coincidono. La parità in realtà non è proprio precisa perchè per partecipare all’aumento di capitale con tutta probabilità ci sono dei vincoli.
Tantissime azioni (diciamo pure tutte quelle sul mercato) hanno un valore facciale di piccolissimo importo, e vengono scambiate sul mercato a un multiplo, a volte molto elevato, del valore nominale.
mi hai colto in fallo, di borsa in effetti non capisco una cippa (e neppure ho capito quello che vuoi dire, comunque).
Ma lasciando stare il 50 centesimi o 1 euro, mi fa comunque tenerezza un’azienda che ha bruciato miliardi di euro e bruciato patrimoni dei risparmiatori e che ora si ritrova a chiedere altri 150 milioncini agli stessi – le banche, al limite, preferiscono metterli su Alitalia, vedi tu… – per sopravvivere fino a quando non andrano in pareggio, oppure per, chissà, entrare nella telefonia mobile (roba nuova) oppure… lanciare l’IPTV (a cui sta lavorando praticamente anche mio zio ;-)
Scusa se sono stato poco chiaro.
Volevo dire che molte azioni che vengono scambiate in borsa a 10-15-40 euro hanno comunque un valore facciale di 1000 lire.
Questo intendevo con “vengono scambiate a un multiplo”.
Ti faccio un esempio: se per dire la fiat aumentasse il capitale, non venderebbe le sue nuove azioni a 1000 lire (ovvero il valore facciale nominale dell’azione) ma le venderebbe al prezzo di mercato o poco meno.
Se le vendesse a 1000 lire i prezzi crollerebbero per una banale legge di mercato (mentre le azioni vengono scambiate a 7 euro arriva uno e ve le da a 50cent, voi ovviamente le comprate da lui).
E’ il motivo per cui anche se l’azione Tizio ha un valore nominale X, è plausibile che venga scambiata a valori più vicini a quelli di borsa.
Insomma, i titoli Tiscali vengono venduti sul mercato intorno a 1,40 euro, perchè loro dovrebbero venderne di nuovi a 50cent, sarebbe controproducente. Il prezzo scenderebbe ancora di più per una banale legge di mercato (più offerta, scendono i prezzi) e questo non farebbe felici gli azionisti esistenti.
Ho capito comunque che non era questo il motivo principale del tuo post, era così per temperare la supposta.