duepuntozero e trepuntozero

Mettiamo i puntini sulle i (e prima degli zero) : di Web2.0 (o Internet2.0) hanno parlato quelli di Clarence molto prima di O’Reilly e degli altri segaioli d’oltreoceano. Per chi non c’era, si parlò dei dialer e di loghi e suonerie come della salvezza di Internet. Era il 2001 : Google era solo un motore di ricerca – e speriamo che ce la facciano a sopravvivere almeno loro, mi dicevano in molti – Adsense te lo potevi sognare e nessuno aveva le simpatiche nuvolette (le tagcloud).
Giustamente, quindi, la bla-bla conference dei prossimi giorni a Parigi si chiama Le Web 3 ;-)

8 dicembre 2006 -- 8 commenti

8 Commenti

  1. 1 Fabio Metitieri said at 09:52 on dicembre 8th, 2006:

    Il 3.0 e’ passato da un pezzo, e anche il 4.0 (quello in cui i bloggher non erano stupidi).
    Adesso qui – oltreoceano, oltremanica, oltrepacifico – stiamo cercando di superare il 5.0, che gia’ ci sta annoiando un po’. Altro che voi segaioli segati dalle dot com.
    Ciao, Fabio Ubiquitous 5.0

  2. 2 Massimo Moruzzi said at 10:31 on dicembre 8th, 2006:

    Coraggio Fabio, che quando arriveremo al 6.0 ti potrai fare un blog anche tu ;-)

  3. 3 Alberto said at 12:20 on dicembre 8th, 2006:

    Si chiama Le Web 3 perche’ e’ la terza edizione ;)

  4. 4 Massimo Moruzzi said at 12:25 on dicembre 8th, 2006:

    ma non è vero! (che poi era più bello lesboblogs come una volta ;-)

  5. 5 Alberto said at 22:13 on dicembre 8th, 2006:

    come non e’ vero :p le web 3, third les blog conference :p les boblogs suona decisamente meglio.

  6. 6 Fabio Metitieri said at 23:38 on dicembre 8th, 2006:

    Moruzzi, io ho blogh li ho gia’ superati.
    Ciao, Fabio Ubiquitous 5.0

  7. 7 Massimo Moruzzi said at 08:46 on dicembre 9th, 2006:

    ma poi ritornano, no? ;-)

  8. 8 Giuseppe Mazza said at 00:35 on dicembre 11th, 2006:

    Effettivamente tutto ritorna, su questa Rete che tolta la fuffa in fin dei conti non è così dissimile da quella di 6 – 7 anni fa. Non abbiamo imparato nulla: prossimamente inizieranno nuovamente i mega fallimenti, poi ci sarà una nuova ondata di entusiasmo e così via all’infinito. Che noia.


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