i neocon

Mi viene sempre da ridere, quando sento parlare di neocon. Mi viene in mente una meravigliosa vignetta di Le Monde, con Bush, l’attuale Presidente, con scritto sotto neo con, e suo padre, il 41esimo Presidente, con sotto scritto vieux con. In francese, ovviamente, con vuol dire coglione.
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Guarda questi tre meravigliosi video della BBC (sempre sia lodata!) : uno, due e tre, e scoprirai che i neocon e il fondamentalismo islamico sono entrambi movimenti anti-liberali che possiamo senza troppi problemi chiamare fascisti. Due movimenti che partono, rispettivamente, dalle idee (perverse) di Leo Strauss e di Said Qutb, che si alleano strada facendo con tutti gli elementi più retrogradi e anti-illuministi che trovano (e peggio degli evangelici in America è difficile trovarne!), finiscono per allearsi per combattere l’Unione Sovietica in Afghanistan e poi, scomparso il nemico comune, per combattersi l’un l’altro (e/o offrirsi una stampella a vicenda).


Ok, già che sto facendo sfoggio delle mie (supposte) conoscenze, ho due domande: sono davvero tanto diverse le idee di questi due gruppi da quelle di quella Francia défaitiste, quella che si raccolse sotto la protezione del maresciallo Petain, quella Francia retrograda e clericale che era felice della sconfitta subita per mano della Germania nazista perchè avrebbe permesso di tornare ai valori tradizionali tanto minacciati dal progresso e dalle sinistre? (c’era anche un’altra Francia, fortunatamente, anche se in molti non lo vogliono ammettere: la Francia del Generale de Gaulle che se ne andò a Londra per continuare la guerra e quella di Monsieur Lacoste che distrusse i macchinari della propria fabbrica di magliette perchè non potessero indossarle i nazisti).
E, infine: concordi se dico che hanno sbagliato e di grosso non solo quel neocon (anche nel senso francese del termine, beninteso) di Francis Fukuyama che parlò di Fine della Storia ma anche il grande storico inglese Eric Hobsbawm che parlò di Secolo Breve? Che per entrambi questi gruppi, i neocon e i fondamentalisti islamici, più a lungo va avanti il fascismo, e meglio è…

6 novembre 2006 -- 4 commenti

4 Commenti

  1. 1 googlando said at 12:42 on novembre 6th, 2006:

    quei tre video di nostra sorella BBC sono spaventosi.
    sarò sinceor: non ho capito molto tutto il post ma forse è perché mi son or ora alzato…
    ciò che ora so, come piccolo italiano e pure medio, che sì, quello è un “con” e che fossi stato in sgarbi, l’altro giorno, io l’avrei pure presa a sberle…

  2. 2 Massimo Moruzzi said at 12:55 on novembre 6th, 2006:

    forse non hai capito il post perchè il 2° e 3° paragrafo avrei anche potuto fare a meno di scriverli.
    non so cosa c’entrino sgarbi e la mussolini con sto post, ma fra i due certo è una gara dura…

  3. 3 Massimo Moruzzi said at 13:34 on novembre 6th, 2006:

    vedo che Andrea ha apprezzato tutti i miei paragrafi, anche se cocomment no (che palle!)
    - sulla Francia di Pétain, mi sa che hai ragione. I neocon in effetti hanno usato il fondamentalismo religioso che hanno trovato in giro (gli evangelici) per creare un fondamentalismo nuovo, un vero e proprio fondamentalismo di stato… Questi sono nuovi, come il fascismo – mentre la Francia di Pétain era vecchia, un po’ come la Spagna di Franco…
    - Fukuyama : confesso di non averlo letto (e di avere qualche problema con parole tipo entropia)
    - Hobsbawm : confesso di non averlo letto tutto, ma solo utilizzato come uno dei libri di storia che mi sono serviti a inquadrare il periodo storico della mia tesi (UK nel 1940, i discorsi di Churchill alla nazione e i programmi radio della BBC). E addirittura non avevo colto (o mi sono dimenticato) questo pessimismo che dice che con il 1989 finisce il movimento verso il progresso iniziato con la rivoluzione francese, al punto che ho letto ieri con – giuro, o ammetto, a seconda dei punti di vista – stupore che Hobsbawm è uno storico marxista. Cazzo, sarà anche stato il presidente del partito comunista inglese, ma di sicuro è molto meno marxista di quelli con cui ho fatto l’esame di storia contemporanea io! (ah, Fair England! :) Chissà, forse non me ne sono accorto perchè a me il crollo della dittatura russo-comunista sui Paesi dell’Europa Centrale è parsa talmente una buona cosa! Io avevo semplicemente capito (o, di nuovo, ricordo oggi) che l’idea del “secolo breve” era quella di un secolo iniziato a Sarajevo nel 1914 (e poi in Russia 3 anni dopo) e finito a Berlino nel 1989. E quello che sto cercando di dire, invece, è che purtroppo NON è ancora finito, perchè purtroppo abbiamo ancora a che fare con i combattenti arabi radicali che furono addestrati dalla CIA per aiutare i mujaheddin in Afghanistan da una parte, e dall’altra con un movimento conservatore di stampo fascista negli stati uniti che vuole un nemico a ogni costo per tenere in pugno i propri cittadini!

  4. 4 matteosdc said at 15:28 on novembre 8th, 2006:

    Mentre in Virginia ci sarà probabilmente da fare una riconta dei voti, intanto vi fornisco qualche risorsa per dare un’occhiata in giro e verificare che tutto proceda a modino…
    http://www.nextly.org/dblog/articolo.asp?articolo=16
    Cioa!


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