il nuovo Google Reader
Fa meno cagare del precedente. Anche se bisogna dire che non era mica facile fare peggio.
[è un po' pesante, però...]
Inizio a pensare che abbiano dei problemi, a Mountain View. Ingegneri bravisismi, ma non sempre con il giusto tocco per le interfacce utenti. E, peggio ancora, mi sa che hanno troppi markettari e troppi VP CCNS (Vice-President di Che Cazzo Ne So). Prendi il Google Reader. Perchè mai ricevo i miei feed aggregati per blog? Se mi iscrivo a 300 feed, quanto sarà lunga la mia colonna di sinistra? E perchè non posso scegliere io l’ordine in cui visualizzare questi feed, invece di obbligarmi al loro ingegneristico disordine alfabetico che mi mette morbin fra giusec e imli, visto che lo prende come il blog di Morbìn ?
Sotto i 300 feed, poi, vanno le tag, quelle che su GMail sempre la stessa azienda chiama però label e che nella pagina subscriptions dei setting dello stesso Google Reader vengono chiamate folder. Strano, perchè il titolo in Borsa va bene. Ma io inizio a pensare che qualcuno stia usando le stock option per rollare. 1000 tag, per dire. Quanto viene lunga, quella pagina? Ed è una tag, o un folder? Perchè non mi sembra molto una folksonomia, se lo stesso, intero feed viene catalogato sotto tag o folder diversi. Mi sembra più una complicazione degli affari semplici. Ma non lo usano proprio del.icio.us, a Mountain View?
Ok, è arrivato il momento di dire… e tu come lo faresti, visto che la sai tanto lunga ?
Vediamo: mi iscrivo a un feed e, a seconda dell’opzione che scelgo, mi arriva una email (che poi risiede sulle macchine di Mountian View senza doverla più andare a pescare in real time, tra l’altro) con tutto il contenuto del post, testo, link, immagini etc, ogni volta che quel blog fa un post, oppure una volta al giorno con tutti i post del giorno, se ve ne sono, oppure, ancora, una alla settimana per i blog che leggo di meno. Poi, starà a me decidere cosa buttar via e cosa invece tenere e come taggare ogni email. Per le email che contengono più post, ovviamente, potrò taggare ogni singolo post in modo diverso.
Visto che le email arrivano in ordine cronologico, la parte a sinistra del Reader (e poi anche di GMail, idealmente) sarà come la parte a destra sulla tua home su del.icio.us, una grande tagcloud con spazio quindi per qualche centinaia di tag. Google saprà, innanzitutto, di quali feed vuoi ricevere ogni singolo post e quali invece vuoi seguire in maniera meno puntuale. Saprà, poi, quali post elimini e quali invece vuoi tenere, taggare, o segnare come importanti. Avrà una nuova, enorme massa di contenuti su cui mostrare AdSense. Devo andare avanti? In inglese, ma solo se Stefano gira questo post a Sergey :-)
update : Francesco mi segnala che si possono importare su GMail i feed che hai scelto su Google Reader. Arrivano uno alla volta e in puro ordine cronologico. Arrivano però TUTTI uno alla volta, nel senso che non puoi però decidere di voler vedere i post di un blog che segui meno solo in un abstract che ti arriva una volta al giorno o alla settimana. Non puoi eliminarli se non li vuoi più, nè puoi salvare su GMail quelli che vuoi tenere. Puoi taggarli da GMail, ma poi su GMail non ti mostra nessuna tagcloud nè puoi in altro modo cercarli secondo le tag che hai usato. Non puoi neanche cercarli col motore di GMail, a dire il vero. Ma tutto ciò, per essere onesti, non deve sorprenderci troppo, visto che importare i feed su GMail è un hack, mica una feature di GMail.
Ma andiamo avanti, che tutto sommato mi diverto a leggere i miei feed da GMail. Non posso eliminarli, come detto, ma li taggo senza risparmiarmi. Poi vado su Google Reader, e mi trovo, sotto il lungo elenco dei feed a cui sono iscritto, una lista lunghissima di tag. Entrambe le liste sono potenzialmente utili, ma entrambe sono troppo lunghe. Forse dovrebbero darmi l’opportunità di scegliere di vedere ora l’una, ora l’altra lista. Visto che non si può, e visto che non posso neanche scegliere di vedere le tag in forma di tagcloud, che occupa meno spazio, decido di raggruppare almeno i miei feed. Vado nella pagina subscriptions dei setting. Se voglio, posso crearmi ex novo dei folder per i blog di ‘marketing’, di ‘tecnologia’, di ‘gossip’, etc. e spostare tutto il feed in quella cartella. Ma se per caso avessi già usato ‘tecnologia’ come tag è un macello, perchè non posso creare un folder con lo stesso nome che ho dato a una tag. L’unica cosa che posso fare è mettere un intero feed sotto la tag ‘hack’, ad esempio, che avevo utilizzato per tre post su due blog diversi. A quel punto, però, si trasforma in un folder ‘hack’ in cui quei tre post si perderanno fra tutti i post che arrivano dal feed che ho messo in quel folder, e non avrò più una tag ‘hack’ solo per quei tre post. Ecco, allora meglio non avere le tag del tutto, non pensi?

Concordo pienamente. Non ti dico il casino che ho combinato con i tag. Pensando fossero una cosa diversa dalle folder(del resto han nome diverso) ho creato dei tag e assegnati. Scopro poi che mi crea delle folder col nome dei tag. se un tag ha lo stesso nome di una folder mi segnala che è stato aggiunto un nuovo post x quel tag..che poi era una cartella che conteneva alcuni blog…insomma ho dovuto poi eliminare tutti i tag per riordinare il tutto.
E non finisce qui..una ricerca non la potevano mica inserire?!?!
sai, Fabio, a noi sembra importante, Google Reader. Ma un amico mi ha appena fatto vedere una video pubblicità di ING Direct distribuita via Adsense e YouTube su un blog italiano. That’s where the money is, altro che i blog e i feed…
orsù.
Innanzitutto: m’hai tolto tutto il sentimento pell’rss di Google.
Eppoi: @Stefano (che passerà) …un pazzo del genere va preso al volo.
detto questo: a primo colpo mi venva da risponderti “anche questo post fa meno cacare del precedente”… ma quando sono arrivato al primo “tag” (ma davvero è femmina la tag?) ho iniziato a ridere. Tu non ti rendi conto… io per quelle ca22o di tag ci ho perso una battaglia. Il Reader era bello senza, nudo e crudo com’era nato. per quanto riguarda gli ingegnieri… bhé, son Google, son simpatici e intelligenti ma piuttosto confusionari (basta guardare la sidebar di Sottorete :))))))))))))
ho la febbre, scusate.
un saluto a pacificdave
Perché non scrivi a labs+reader@google.com e ci aiuti a migliorare il prodotto?
LOL, anche questo post fa meno cagare del precendente non è male! (ma quale, quello su Davide Corritore? Ma hai ascoltato cosa dice su Metroweb?)
@stefano : è un bella vita, in effetti, quando hai i consulenti gratis :-)
Mi ha sempre incuriosito questa scelta di far trasformare feed in E-mail. Una volta c’erano le mailing list, ma non se le filava nessuno. Ora ci sono i feed – che fa figo avere il reader – ma tutti vogliono i feed nell’email client o, peggio, convertiti in email.
cioè quando lo fanno gli altri è lo spirito della community, se lo fai tu è consulenza gratuita? :-)
scherzi a parte, scrivi il feedback è sempre utile.
no. se fanno consulenza gratis a me è spirito di community, mentre se la faccio a chi fa 1 miliardo di dollari al mese…
sarà pure alta la febbre ma il massimo c’ha ragione. si consideri touché, Ing
quindi le big company son sempre cattive perché se lavorano col feedback degli utenti sfruttano gratis menti intelligenti.
Qualcuno invece è contento di poter dire la sua per modificare i prodotti secondo le esigenze di chi poi li userà. Gratis.
Accidenti, e io che al posto di aiutarvi sono semplicemente andato a riempirmi la pancia in Germania – http://www.flickr.com/photos/andreutti/sets/72157594331740221/
;-)
Stefano,
nessuno dice che siete cattivi. Semplicemente, dovrei avere di meglio da fare (anche di megli oda fare rispetto a scrivere questo post, certo)
Andrea,
ma avete anche mangiato o solo bevuto? :-)
Mi sa che è sempre meglio Bloglines…
Che feed-reader usi?
nessuno :-)
ho cambiato… uso Greader…