MBA che passione!
18 settembre 2006 ore 22:16 | Commenti: 10 CommentiCome sapete, l’attuale Presidente degli Stati Uniti è il primo Presidente ad avere un MBA. Un buon motivo per lasciar perdere, dici tu? Eh, in effetti… Un altro buon motivo, secondo me, è l’inflazione da MBA. Grazie a pubblicità su Newsweek scopro che sia Sciences Po, la celeberrima Università di Scienze Politiche di Parigi, sia l’ENPC, l’altrettanto famosa Ecole Nationale des Ponts et Chaussées, hanno un loro MBA : uno e due. Non bastasse, per scadere proprio nel ridicolo, scopro che la più antica Università d’Europa, Bologna, ha addirittura un Master in Open Source.
Di percorsi Master sul tema Open Source ce ne sono diversi in Italia. Quello di Bologna è seguito dal prof. Davoli che è persona di assoluta fiducia.
Qual è il tuo disappunto? :)
che esista un Master, per definizione una roba ‘business’ e per chi vuole far grana, sul tema. Non conosco il professore in questione.
beh.. un MBA è una cosa, un master è un concetto più generale per un corso di specializzazione non strettamente orientato all’amministrazione aziendale. In ambito scientifico, per esempio, si fa spesso riferimento a MSC (master of science) come è usato in altri paesi anglo-sassoni.
Il prof. Davoli è una persona che merita rispetto perché ha sempre trattato l’argomento Open Source come utente attivo. http://www.cs.unibo.it/~renzo/
Confermo quello che dice Daniele Medri, anche io conosco il professore Renzo Davoli. Per quanto le sue idee sul software libero siano un tantino “talebane”, è uno dei pochi professori di informatica che conosco che capiscano tecnicamente qualcosa di informatica.
non capisco cosa ci sia di “business” in un master’s degree. Il fatto che in passato l’italia abbia visto un fiorire di enti e organizzazione che offrivano “master”, poco qualificanti, senza un riconosciuto valore accademico, e spoesso e volentieri cari, non deve far pensare che le lauree specialistiche univeristarie (a volte chiamate master) debbano avere un valore scarso o una cattiva nomea.
Il discorso poi sull’MBA lo trovo ancora piu’ strano: partecipare ad un corso universitario dopo 4/5 anni di esperienza lavorativa dimostra apertura di vedute e comprensione della necessita di continuare ad apprendere ed imparare. per quale motivo universita’ serie e rinnomate non dovrebbero offrire un tale corso?
per Andrea: non vedo perchè università che si occupano di Scienze Politiche o di Ingegneria civile debbano fare dei loro MBA. oddio, ci sono 30,000 buone ragioni (), in effetti…
per Francesco e Daniele: mi fa piacere sapere che il professor Davoli è persona competente etc. Rimango però un po’ scettico sul fatto che sia un corso post-laurea quello che ti serve per… specializzarti nel progettare, realizzare, personalizzare sistemi basati sul software libero e open source – specie quando forse la maggior parte degli sviluppatori bravi che conosco hanno fatto ciao-ciao all’università, e avevano ragione a fregarsene della laurea. Se, invece, questo corso – o anche le varie lauree italiane in informatica o ingegneria informatica – è davvero così pratico, utile etc, tanto meglio, e tante scuse a tutti.
Massimo, il fatto che il percorso di specializzazione esista non può che essere un valore aggiunto. Paradossalmente in quel percorso ci sono anche parecchie testimonianze di gente che ha fatto ciao-ciao all’università e che riversano quanto appreso. Di questi ultimi ne conosco diversi e non posso che valutare positivamente il loro coinvolgimento a prescindere da titoli accademici.
Scusami Daniele se ora faccio le pulci io a te, ma “valore aggiunto” a cosa? Dire che è “un valore aggiunto” è, ormai, diventato come dire “è un bene”? Ora, io sono sicuro, soprattutto visto che mi dite tutti che il professore che organizza il corso è uno in gamba, che ci saranno persone in gamba che hanno fatto ciao-ciao all’università e che vengono a insegnare sulla base della propria esperienza e pratica col software open source. Quello che non capisco invece sono le persone che vanno a imparare. Sono i loro curriculum vitae (sorry, per me è come film, 1 film, 2 film, 1 curriculum, 2 curriculum) che sarei curioso di vedere. Chi sono costoro? E hanno le basi per imparare cose che di solito si imparano in anni e anni di vita pratica vissuta e spesso vissuta in modo profondo?
Smorzo il tono… ho cliccato sulla pagina del Master in Open Source.
C’è una foto con Stallman al centro e di fianco un tipo con un mac (forse il Prof. Davoli… non saprei)… Cosa c’è di open in un mac? E non mi dite che è perchè si basa su sistemi unix…
E poi… ma Stallman non voleva ammazare tutti quelli con windows e con mac os?
Ma Stallman non era contro la stessa definizione, markettara, certo, ma brillante, di Open Source?
non era per il free software, sempre e comunque, al contrario di Linus Torvalds ed Eric Raymond?