we’re a media company
Terry Semel è sicuramente un bravissimo manager e un grande esperto di media ed è stato bravissimo a prendere Yahoo! nel periodo nero del dopo-bolla e a rimetterla in piedi. Ma ora servirebbe qualcuno che capisca seriamente di Internet (Semel se non ricordo male ai tempi andava fiero di essere sì e no capace di mandare una email). Sarà anche che è su Fortune (…), ma questa intervista è patetica. Yahoo! Music è un grande successo? Boh, in probabilmente non più di qualche giornata di lavoro un paio di ingegneri a Mountain View hanno messo in piedi Music Trends. Fra un po’ GTalk diventerà inter-operabile con AIM di AOL, Google manderà qualche ingegnere in Virginia (che, da soli, quelli di AOL te li raccomando) e… bye bye Billboard. Ci sarà GBoard. Un, due, tre… e saranno loro lo standard per sapere chi ascolta cosa dove e quando. Yahoo, invece, continuerà a vendere banner sul canale Music. Contenti loro, contenti tutti.
18 agosto 2006 -- 9 commenti
“saranno loro lo standard per sapere chi ascolta cosa dove e quando.”
a dire il vero non potranno certo basarsi su chi usa GTalk – il livello di penetrazione di questo IM è bassissimo.
però potrebbero comprarsi questi qui.
GTalk diventerà inter-operabile con AIM di AOL, nettamente più grande di MSN Messenger e Y! Messenger negli USA…
mai usato AIM! ;-P
ne Y! Messenger, MSN Messenger lo uso ma “filtrato” da Gaim…
in fatto di IM sono abbastanza ignorante, ma una eventuale acquisizione di Last.FM da parte di Google la metto lì come profezia…
integrare aim in gtalk non richiede nemmeno mezz’ora di lavoro per google, gtalk è un client jabber ed è già in grado di farlo (i.e. io uso icq, msn e Y!M tramite gtalk, su windows), l’assenza di questo supporto è semplicemente una scelta politica.
Stanno cercando di tagliare le gambe alla concorrenza, diventando i leader del messaging come è stato per la search. AOL non fa ormai più paura, ma Yahoo! e MS si quindi niente interoperabilità.
Yahoo! invece è sewriamente una media company, produce contenuti non si limita a cercarli, ed è per questo che integrerà il proprio network IM con quello di MSN (e con eBay => Skype).
Ma il paragone tra Yahoo! music a google music trends non l’ho capito, imo non hanno niente a che fare uno con l’altro.
ciao, non so chi è contrario all’interoperabilità totale, se quelli di GTalk-AIM oppure quelli di Y!-MSN-(skype). Non lo so proprio. Non capisco neppure, peraltro, il nesso fra essere una vera media company e il voler o meno integrare il proprio network di IM con altri. Quanto al paragone fra i servizi di musica di G e di Y! sono d’accordo con te: non hanno niente a che fare l’uno con l’altro. Quello di Y! è editoriale, costoso e probabilmente inutile, mentre quello di G è un giochino che sarà stato programmato in qualche mezzo pomeriggio di noia e potrebbe finire per valere molto di più…
emh. scusami, la mia capacità di esposizione sta precipitando col tempo :)
Il nesso era: Yahoo vuole vendere contenuti, in quanto essendo una media company li produce e li rivende.
Se il messenger di Yahoo! fa la cosina “playing $song” e ti permette di comprarla, integrare un’altra rete IM significa milioni di potenziali acquirenti in più (200+ per MSN), quindi integrare per loro è un bene. E poi hanno la loro offerta VoIP verso le reti telefoniche, ancora, integrare significa più soldi.
Google non ha queste cose, gtalk è sostanzialmente un plus per gli utenti che google già possiede, ed infatti l’accordo con AOL è principalmente sull’advertising, l’interoperabilità IM e l’integrazione dei contenuti AOL in google video vanno considerate come investimenti per il futuro ma al momento irrilevanti (AOL+Gtalk non fanno neanche la metà degli utenti Y!M e neanche 1/5 di quelli MSN)
dunque, sono d’accordo con te sul fatto che l’integrazione MSN-Y! può avere risvolti positivi ($) lato VoIP. Molto meno d’accordo (anzi, per nulla) invece sulla vendita di brani musicali, sia perchè non c’è molta ciccia attaccata quando vendi mp3 a 99 centesimi l’uno, sia ancor più perchè Terry Semel stesso dice nell’intervista linkata che vendere brani non è il loro business (e neanche quello di Apple, che vende musica mica per guadagnare sulla musica ma per vendere più iPod).
Quanto all’accordo fra Google e AOL, per rimanere sulla musica, una volta integrati GTalk e AIM secondo me saranno in grado di dare informazioni molto interessanti alle case discografiche – ed è lì che ci sono i soldi imho, mica nel vendere brani su iTunes o banner su Yahoo! Music. Quanto al numero di utenti dei vari messenger, parli dell’Europa, del mondo o degli USA? Perchè io sapevo che negli Stati Uniti AIM di AOL era nettamente il sistema di IM più diffuso. [vedi link]
i dati erano di una statistica comscore, al momento trovo solo una press release che (forse relativa a quella statistica ma non sono sicuro)
http://www.comscore.com/press/release.asp?id=800
un blog italiano che riporta parte dei dati:
http://tagliaerbe.blogspot.com/2006/08/yahoo-e-aol-stracciano-google-e-gtalk.html
Pare di capire che il mercato americano è quello in cui AIM è messo meglio, ma non che AOL sia stradominante, e che il mercato americano è in progressivo calo come rilevanza. Potenza delle pratiche anticoncorrenziali di zio bill.
Mi spiace di non poterti dare informazioni più precise :/
sì, il mio link mi pare attribuisse, 10 mesi fa circa, il 56% del mercato USA ad AIM + icq.
in Europa e in Sud America è molto più forte MSN Messenger, e in Asia molto forte anche Skype.
ovviamente, il mercato iu-es-ei conta sempre un po’ di meno, almeno per i servizi free.
d’altronde, direi che ci sono pochi dubbi che questo sarà il secolo di Cina, India, Brasile etc :-)