Un Presidente Comunista
Giorgio Napolitano, favorevole all’invasione sovietica dell’Ungheria 50 anni fa coi carri armati. Sì, ha ragione Martin, la cosa è imbarazzante. Vedi, uno può sbagliare, 50 anni fa. Chi non avrebbe dovuto sbagliare, oggi, è chi lo ha eletto Presidente della Repubblica. Ed è andata bene, per così dire, che l’anti-comunismo di Berlusconi è solo di facciata. Ecco, mentre L’Herald Tribune invita a dare un’opportunità a Prodi, io devo dire che penso e spero succedano delle più che giustificate incomprensioni ogni qual volta il nuovo Presidente della Repubblica metterà piede non solo a Budapest, ma anche nelle altre capitali dell’Europa dell’Est, da Tallinn a Bratislava (Napolitano, bontà sua, si pronunciò, pare, almeno contro la repressione della Primavera di Praga nel 1968).

E’ stato riconosciuto a Fini di abiurare al fascismo, perchè a Napolitano non deve essere riconosciuto un ripensamento di idee espresse 50 anni prima?
Per non dire di Berlusconi, che 30 anni fa era iscritto alla P2(una loggia eversiva) e teneva un capo-mafia in casa come stalliere, eppure nessuno(Bush, Putin etc.)si è rifiutato di incontrarlo per questi futili motivi.
beh, Bush e Putin sono entrambi peggio di lui…
comunque, non vedo l’ora che vada in visita ufficiale a Budapest…
Bhe i fischi sono una legittima forma di contestazione a cui le personalità pubblica non possono sottrarsi :)
Detto questo, mi risulta che in alcuni paesi dell’Europa dell’est i partiti di derivazione comunista (i comunisti di là però, mica i nostri con tutte le loro particolarità) non siano scomparsi del tutto. E capita talvolta che tornino anche in coalizioni di governo, non di rado insiedatesi sull’onda di uno scontento popolare per le drastiche misure ultraliberiste proposte da altri.
Anzi sono andato a controllare: il partito attualmente al potere in Ungheria è guarda un po’ il partito socialista. Da dove verrà mai fuori? Esattamente dal partito unico comunista di regime, di cui è un successore almeno parziale.
Con questo non voglio arrivare a nessuna conclusione affrettata se non ribadire che la storia e i travagli di quei paesi sono un po’ più complessi di quelli che siamo tentati di immaginare.
ciao
peggio, mi sembra di ricordare, adesso che lo dici, che il primo ministro sia un ex comunista poi imprenditore milionario grazie ad agganci strani… mi sembra tanto il silvio…