Postfazione – Il futuro di Internet è la pubblicità

Questa volta forse sì. Ma sarà un po’ diverso da quello che pensavamo. Una volta, c’era Doubleclick. Traccio e voglio sapere chi sono e cosa fanno gli utenti. Oggi, so cosa cercano sui motori di ricerca, oppure cosa c’è sulla pagina che stanno leggendo. Invece di dieci campagne in general rotation, ho migliaia di clienti Google con AdSense, YPN o MIVA. Presto, pare proprio, sarà della partita anche Amazon – AmazonSense, è già stato battezzato. E eBay cosa aspetta?

Una volta sembrava che il futuro dovesse essere dei pianificatori e dei trafficker, oltre che dei software spioni. Oggi, questi compiti sono svolti – e meglio – da dei computer che analizzano i contenuti delle pagine web e decidono quali pubblicità mostrare, salvo poi far uscire solo quelle che rendono bene. Amazon, vale la pena di notare, può far uscire non solo pubblicità di terzi, ma anche la propria. Cosa aspetta eBay a fare altrettanto? E i grandi network di affiliazione? Il futuro della maggior parte della pubblicità online non può che essere questo.

E non è finita qui. Sapendo quanto rendono a click con AdSense, Google ha un accurato benchmark del valore delle pagine dei vari siti, ed è in grado eventualmente di vendere – su questi siti, perchè sul loro motore di ricerca non succederà mai – anche pubblicità tradizionale (aka, banner grafici) a un prezzo più alto, ad esempio chiedendo il 50% in più di quello che incasserebbero con i link testuali. Il futuro sarà quindi quasi tutto a performance, a pay-per-click o addirittura a risultato – a lead o a sale, quindi – come sta provando a fare l’ex fondatore di Overture Bill Gross con Snap.com? E’ possibile.

Anzi, forse in parte è già così. Si dice che, nel tentativo di combattere i click fraudolenti sui siti di contenuto che espongono AdSense, Google paghi di più i siti che inviano click che hanno poi un buon tasso di conversione in iscrizioni o in vendite. Sarà così al 100% il futuro? No, certo che no. Le eccezioni saranno le homepage e certe sezioni (auto, finanza etc.) dei grandi portali e certi siti verticali con un pubblico particolare come ad esempio gli studenti, i giovani, i single, i gay o gli over50. Ma certo il futuro non sarà la general rotation.

26 febbraio 2006 -- 1 commento

1 Commento

  1. 1 d o t - c o m a *:o) said at 16:05 on giugno 25th, 2006:

    il futuro della pubblicità online

    (in soli 6 paragrafi. dovreste pagarmi. facciamo che è gratis ma mi dite dove non si capisce, ok?) Google sta…


Inserisci un commento