Javier Prato

Vorrei, in questa santa domenica e a mo’ di fioretto perchè il Signore ci aiuti a battere la Juve, visto che quell’altro arbitro dei destini umani è spesso dalla loro, puntare al sito di Javier Prato, il giovane e brillante (secondo me, almeno) autore dello scandaloso video che ha scatenato un putiferio in giro e sulle pagine solitamente così pacate di questo blog. Vorrei puntare a Javier non per far incazzare i cattolici, ma per far incazzare quei cattolici che dicono che non bisogna prendere in giro nè il nostro nè il loro dio. Quei cattolici a cui va bene anche una multi teocrazia, purchè nessuno li tocchi nel loro sentimento religioso e nella loro pretesa di condizionare la società con le loro idee e i loro dogmi. Quei cattolici come alcuni pezzi grossi in Vaticano che dicono che i Musulmani che vivono in Europa si sentono offesi non dal Cristianesimo, ma dalla mancanza di religione di larga parte della società. E allora? Ci tocca allora tornare tutti cristiani? Fino a prova contraria, gli ospiti qui sono loro. E poi, se volete vivere in una teocrazia, andate a vivere negli Stati Uniti, un Paese in cui chiunque è libero di credere nel dio che preferisce, purchè creda. E se è ateo, che se ne vada a New York. Se è anche gay, a San Francisco.

10 Responses

  1. Ed 12 February, 2006 / 11:46

    Non sono cattolico praticante e ho rispetto, tutto mio, d’accordo, di tutte le religioni. A me il video ha fatto sorridere perché credo sia questo che volesse ottenere J.Prato. La satira dovrebbe far riflettere, ma anche sorridere. Non faccio parte della schiera degli ipocriti.
    PS Auguri per la partita di stasera. Vorrei che l’Inter vincesse per 3-0 con 3 rigori regalati così la facciamo finita.
    Non t’arrabbiare eh! :-)

  2. paolo 12 February, 2006 / 22:26

    Curioso, stavo leggendo proprio questo post mentre Ibra trafiggeva la porta interista…

  3. Massimo Moruzzi 13 February, 2006 / 09:43

    che ci vuoi fare, anche le vie del signore sono finite…

  4. GM 13 February, 2006 / 12:59

    Dio esiste e non tifa per l’inter…tutto qui..

  5. Simone Brunozzi 13 February, 2006 / 13:17

    L’ironia dovrebbe essere permessa a tutti, e contro tutti.
    Purtroppo, in molte occasioni, di certe cose non si può scherzare (Morte, Dio, ecc.).
    Chiaro ed evidente segno di qualche problema sepolto.

  6. Massimo Moruzzi 13 February, 2006 / 13:20

    io preferisco pensare che se ci fosse tiferebbe per l’inter, ma cmq…

  7. Emiliano Carlucci 14 February, 2006 / 02:29

    Vedi? A forza di dare contro ai Numi e agli Eletti (Berlusca), sei stato punito :-))))
    Per quanto riguarda il tuo appunto sul credere in qualcosa, direi che il dramma di questa società è proprio che non crede più in niente.
    Almeno una volta c’erano le ideologie. Il pensiero forte.
    Nonostante i deliranti richiami dell’arterosclerotico Silvio, il comunismo non c’è più. Bertinotti è un lord inglese. Diliberto è più simile a Sgarbi che a Togliatti. Caruso già comincia a pavoneggiarsi nelle trasmissioni televisive.
    La verità è che oggi domina il l’ideologia della non ideologia.
    L’ “illuminismo razionalistico” (padre delle moderne ideologie) affermava comunque una propria verità e rappresentava, in tal senso, una variante del cosiddetto “pensiero forte”. L’altra variante è costituita da quella che tu impropriamente hai chiamato “teocrazia”, ma che sarebbe più giusto definire “spiritualismo”.
    L’ “illuminatismo irrazionalistico” (sorto in questi anni di “postmodernità”) non intende andare alla ricerca di un fondamento per costruire (giusto o sbagliato che sia). Semplicemente si adagia nel presente e si rovescia nell’opposto debolistico.
    Cosa ne esce fuori? La fine delle ideologie? Peggio.
    L’ideologia dell’anti-ideologia, l’utopia dell’anti-utopia. Disfattismo. L’ideologia del Nulla.

  8. Massimo Moruzzi 14 February, 2006 / 08:41

    boh, il dramma imho non è che questa società non crede più in niente, ma che, molto peggio, ha tuttora un forte – e negativo, imho – bisogno di credere in qualcosa di più ‘grande’ e non vi è più nulla in cui credere…

  9. Emiliano Carlucci 15 February, 2006 / 15:08

    Hai perfettamente ragione. La tua conclusione è ovvia conseguenza di quanto ti dicevo.
    L’illuminatismo irrazionalistico è proprio di chi, per sconfiggere la propria pulsione al nichilismo e non credendo più nel “pensiero forte”, si butta ovunque vi sia un barlume di fede.
    Ecco spiegata la folla oceanica in occasione della morte del Papa. O il sincretismo religioso tipico della New Age. Se vivere “etsi Deus non daretur” non va più a nessuno, è pur vero che oggi il nostro Dio ce lo creiamo da soli…

  10. Massimo Moruzzi 15 February, 2006 / 16:16

    o le folle alla morte di Lady D, come acidamente osservato da Bertinotti anni fa…

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