Google Love
dopo News, Maps, Talk e Base… ecco finalmente arrivare qualcosa di utile: Google Love.

Come vi avevo anticipato, uno dei due fondatori – no, non vi dico quale dei due – ha trovato la morosa. E l’altro, single, ha riscoperto la gioia di programmare: ore o ore a programmare di notte da solo al buio per trovare l’algoritmo giusto per aiutarlo a trovare la persona giusta. Si è innamorato, e ora vuole aiutare gli altri a innamorarsi. Certo, è meno romantica come storia di quella di un programmatore col codino che crea un sito per aiutare la fidanzata a collezionare i Pez dispenser. Ma è altrettanto falsa. Vuoi che i giornalisti non si bevano anche questa?
Ah ma non è un nuovo servizio, bensì il particolare uso di GBase.
seriamente, News e Maps sono stati grandi successi, anche se non monetizzati e forse non monetizzabili. Talk beneficierà dell’accordo con AOL. Base… diventerà Google Love ,-)
cos’hai contro la comunità dei giornalisti scientifici? sono tutti seri e riconosciuti professionisti in grado di togliere anche l’intestazione dai CS che ricevono… ,-)
Bisou
tsè, se poi scopro che la mia anima gemella me l’han messa a kabahara, sconsolata cittadina dello Tzukistan, ci rimango malissimo..
e spera che sotto il velo non abbia i baffi…
i love good men