100 dollari

Se 100 dollari per un portatile sembrano pochi, Thomas mi segnala che in Tanzania 1 euro è quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di 5 anni che trasporta 810 kg di mattoni percorrendo complessivamente 90 km, di cui 45 con 9 kg sulla testa.
Per guadagnarsi un laptop da 100 dollari, un bambino deve quindi trasportare 8 tonnellate di mattoni per 900 km… Mi chiedo: e dove lo trova poi il tempo per studiare e usare il portatile?
Pare che anche la Cina, l’Egitto e il SudAfrica abbiano manifestato grande interesse per il laptop presentato da Negroponte. Molto bene. Per i Paesi più poveri come la Tanzania, però, devono essere i Paesi ricchi a fare qualcosa. Cosa aspetta Prodi a promettere di aiutarli acquistando al doppio o al triplo del prezzo 1 milione di portatili per i bambini italiani delle scuole elementari?
Leggi anche: Bangkok PostFolha OnlineWired

18 novembre 2005 -- 12 commenti

12 Commenti

  1. 1 blogsettantasette said at 13:56 on novembre 18th, 2005:

    Ribadisco il concetto

    Un computer da 100 dollari serve in Europa, è necessario in Italia. Di sicuro non serve nel terzo mondo. Update: su Dotcoma qualche dettaglio in più sulla situazione economica nel terzo mondo….

  2. 2 Domiziano Galia said at 15:39 on novembre 18th, 2005:

    Non saranno direttamente venduti ai bambini diversamente ariani, ma a organizzazioni che a loro volta presumibilmente lo regaleranno.
    Dal tono di tutte le critiche pare quasi che la colpa della povertà dell’Africa sia del Mit. Certo non sarà questo laptop ha salvare il continente, ma per Dio, meglio che ci sia uno strumento così che no.

  3. 3 Massimo Moruzzi said at 16:07 on novembre 18th, 2005:

    venduti soprattutto ai governi, penso – almeno per i paesi che se lo possono permettere. io sono MOLTO entusiasta di questa cosa di negroponte :)

  4. 4 simone said at 16:13 on novembre 18th, 2005:

    beh ma quel laptop non è per la Tanzania.
    Quel laptop è per i paesi *in via di sviluppo* non per il terzo mondo (perchè giustamente non se ne farebbero nulla).
    piuttosto per paesi in cui le infrastrutture esistono ma le differenze di tenore di vita impediscono a grandi fasce della popolazione di accedere alle tecnologie che in futuro saranno indispensabili ai loro figli.
    Cina, India, Sudafrica, Est Europa, Mediterraneo meridionale, questi paesi qui.
    La Tanzania purtroppo ora ha più bisogno dell’AMREF che del MIT.

  5. 5 Massimo Moruzzi said at 16:28 on novembre 18th, 2005:

    Sud America, Malesia, Tailandia, Filippine etc.

  6. 6 gm said at 17:17 on novembre 18th, 2005:

    Basilicata, Campania, Sicilia….

  7. 7 Massimo Moruzzi said at 18:08 on novembre 18th, 2005:

    anche lombardia, emilia etc, che mica siamo in svezia, e i figli degli operai e dei tramvieri non so se si possono permettere i pc uber-cool per giocare ai videogiochi…

  8. 8 gm said at 18:15 on novembre 18th, 2005:

    scherzavo..sarebbe bello che Prodi si facesse carico di una proposta per il ns paese…anche se la distorsione dei consumi mi fa incazzar…si al cellulare di 7 generazione no al computer…

  9. 9 Massimo Moruzzi said at 18:20 on novembre 18th, 2005:

    e il successo di i-mode in francia vs il flop da noi dimostra ancora una volta che tanto il cellu di ultima generazione serve soprattutto da far vedere agli amici…

  10. 10 simone said at 18:42 on novembre 18th, 2005:

    da noi credo che non avrebbe granchè senso, perchè quelli che realmente non possono permettersi un pc con collegamento a internet sono davvero poche persone, moltissime lo usano al lavoro, sono molte di più quelle che non lo vogliono/capiscono, tipo gli anziani, o quelle che preferiscono spendere 300 euro per un bellllllllissssssssimo telefonino nuovo.
    come ha scritto gm il pc non lo puoi esibire più di tanto…

  11. 11 thomas said at 19:23 on novembre 18th, 2005:

    mah.. il punto e’ che mentre noi stiamo qui a sfrugnare con i cellulari nuovi e belli alla ricerca della nuova promozione tutta intorno a te, rincoglioniti dal futile, beh… alla fine siamo forse più vittime noi del nostro sistema di quanto lo siano quelli che del portatile a pedale non se ne fanno poi tanto, ma di cose più basilari si. e allora il bill gates che con la sua fondazione stanzia 200 e passa milioni di dollari per la malaria e zanzariere per l’africa mi sembra più tecnologicamente intelligente di negroponte. quest’estate in tanzania ho portato giù un po’ di portatili che per noi sono obsoleti. diciamo che sebbene fossero contenti e ne comprendessero l’utilità erano più felici di altre cose che abbiamo fatto giù come sistemare le case o gli acquedotti…

  12. 12 Massimo Moruzzi said at 19:40 on novembre 18th, 2005:

    comunque, Thomas, mi sa che è un prodotto che oggi è più per l’Egitto o il SudAfrica che non per laTanzania.


Inserisci un commento