web populismo

Forza Italia accetta i tuoi suggerimenti su come tagliare gli sprechi, menosprechi . it [via GM]. Non solo: accettano anche consigli su come spendere meglio il denaro pubblico. Certo è difficile far meglio di loro. Ottima ad esempio l’idea di un contributo statale per il digitale terrestre perchè gli ex imprenditori d’Italia diventati semi-monopolisti, quello delle gomme che ora gioca con l’Inter e coi telefoni e quello che gioca a fare lo statista, possano battere RAI e SKY…
E’ un bel quadretto, quello dei grandi imprenditori d’Italia: da quelli che facevano i maglioni e che, ancora più furbi, sono diventati monopolisti assoluti con le autostrade, a quelli che le autostrade le popolavano di auto e ora fanno le felpe al re della niu economi che si è buttato anche lui in politica … Povera Italia. Forse l’unico grande è Del Vecchio (no, non il calciatore ,-)
A proposito, qualcuno di voi sa per caso che fine ha fatto il calciatore Marco Del Vecchio?

21 gennaio 2005 -- 10 commenti

Bush II

Su, da bravi. Fate anche voi un saluto al Presidente. The Worst President Ever.

21 gennaio 2005 -- 3 commenti

problemi per AdSense ?

Problemi seri, dice Cory Kleinschmidt su Traffick.com. Fine di Adsense non penso, ma è un vero peccato. Che non avesse senso far pagare quanto per AdWords su una ricerca, però, io l’avevo detto da subito. Più in generale, anche sul search ci sono comunque problemi di frode, purtroppo.

20 gennaio 2005 -- 0 commenti

gggiovani o web generation ?

Giovani o semplicemente Web Generation? Sono stato al convegno. Ho conosciuto di persona Enrico e poi anche Luca di Kalporz. Giordano invece non si è fatto vedere. Probabilmente è stato fermato da una qualche avvenente fan mentre cercava di percorrere i lunghi 150 metri che separano il suo ufficio dalla sede di IED. Non te la prendere, Giordano. Sono cose che capitano. Per chi non lo conoscesse – poche persone, a giudicare dal numero dei suoi contatti su LinkedIn – Giordano è non solo una persona vera, in carne, ossa e gin-tonic, ma ormai anche una specie di personaggio di questo blog, un po’ come la dirimpettaia di Personalità Confusa, se vuoi.
Ma divago. Parliamo del convegno. Come da prevedere, signori coi capelli bianchi che parlano dei gggiovani. Spiegano, fra le altre cose, il fatto che stigggiovani fanno il multitasking. In effetti, fra uno sbadiglio e l’altro ho visto alcuni dei (pochi) under 25 presenti scribacchiare, parlare con gli amici e mandare SMS. Se solo la stanza fosse stata cablata col wifi – scusate, ma se siete niubbi qui questa battuta non la capirete mai! – si sarebbero di sicuro anche scambiati messaggi su icq. Anche il pubblico non era giovanissimo. Direi late 20s e 30s. Insomma, i fratelli maggiori dei gggiovani a lezione di come spillar loro dei soldi?
Dopo la pausa caffé – sì, lo so che si dice coffee break, è che mi sta sul cazzo, prima o poi finiremo per importare anche Starbucks e per ordinare a big latteeeeh e un frappuccinooo – la presentazione di Samsung, l’ultima che ho seguito prima di scappare. Un po’ di sano marketing speech tipo le azioni indipendenti ma sinergiche fra loro e poi via a parlare di cosa fanno sul web per sti gggiovani. Guerrilla marketing con annesse attività di viral. Oh, cazzo! Sta a vedere che hanno scoperto il mio segreto e mi copiano. Lanciano un blog in cui se la prendono col mondo e scrivono cazzo, figa e tette ogni tre righe. Per fortuna, non è così.
Il web marketing manager di Samsung Andrea Andreutti ci parla di… FidoBag. All’inizio penso sia uno scherzo. E no, non è questa. Pensavi davvero che nessuno ci avesse pensato prima in the U-ES-of-AI, eh? No, Fidobag è questo FidoBag. Un grande successo. Insomma. Durante la (piccola) campagna pubblicitaria, ha fatto tanti UV come questo blog. Una cazzata simpatica, per come la vedo io. Intendiamoci, sono sicuro che è costata tanto lavoro e forse anche tanti litigi con chi non ne voleva sapere di web e che permetterà un impegno sul web ancor maggiore.
Ma, mi chiedo: perchè?
Se non ricordo male, fu uno dei fondatori di quella che oggi è Foote Cone & Bending a dire if you have nothing to say, then sing it! A dire, insomma, che la pubblicità è ciò che fai quando non hai molto da dire. Quando il tuo detersivo è uguale agli altri. Ma lava più bianco. Certo, oggi dicono We create ideas that both sell our clients’ products today and build their brand value. It’s that simple. Si chiama progresso. Ora, perchè un’azienda come Samsung deve limitarsi a fare quella che potrebbe essere l’equivalente simpatico sul web di una vecchia pubblicità in stile Carosello?
If you have nothing to say… ?
The dogs have it right,” says Weinberger. “Customers want to take a good long whiff. But companies so lobotomized that they can’t speak in a recognizably human voice build sites that smell like death.” Ovvero: se il sito aziendale – e so che non è colpa di Andrea perchè con tutta probabilità non glielo lasciano toccare neanche se prega in coreano – non è propriamente emozionante, se dal sito aziendale sembra in effetti che l’azienda non abbia nulla da dire, poi tocca fare i simpatici con le valigie che abbaiano e nascondere il proprio marchio. Prima che uno pensi che si tratti di un’azienda con un senso dello humour vero. Non sia mai.
Ancora svegli?
Sto quasi per dimenticarmi dell’intervento più interessante. Ultimo prima della pausa caffé, finalmente un intervento in italiano comprensibile, per quelli come me che la semiotica la mangiano col muesli a colazione. Enrico Milic se la prende, giustamente, a mio avviso, con chi vorrebbe banalizzare i giovani. Con che diritto, visto che vi siete sorbiti vent’anni di Canale 5 e cinquant’anni di Pippo Baudo? Siamo, in effetti, di fronte alla prima generazione di produttori di contenuti. L’80% dei 200,000 blog italiani sono scritti da ragazzi sotto i 30 anni. E chi scrive un libro o produce uno short non lo tiene nel cassetto. Lo mette in Rete.
L’unico vero contenuto per questa generazione, ci dice ancora Enrico, sono i legami sociali e i consumi. A furia di bombardarci – sì, sì. sono un gggiovane webby anch’io! – con messaggi pubblicitari, li abbiamo interiorizzati, per così dire. I consumi sono diventati nostri. Altro che target. La soluzione per interagire con questa generazione – anche quando cresceremo, se mai del tutto – potrebbe essere, a seconda dei casi, quella del videogame, del sito veramente informativo, delle comunità virtuali. Ma comunque della partecipazione. Abilitare le comunicazioni fra i singoli è la nuova – l’ultima, forse – frontiera del marketing. Bravo Enrico. Davvero bravo!

19 gennaio 2005 -- 37 commenti

e-generation o i-gnorantation ?

Enrico Milic di Studenti.it mi fa cosa gradita invitandomi a questo interessante convegno che si terrà domani pomeriggio a Milano a partire dalle 14.30 – e penso non se la prenderà se a mia volta provo ad invitare alcuni di voi. Nevica, lo so. Io ho un appuntamento a SSG (Sesto San Giovanni) a pranzo, quindi non so… ma certo mi sembra potenzialmente interessante. Direi quasi fondamentale per Giordano aka Mr.Suonerie e più in generale per chi è interessato al fenomeno dei gggiovani. Io, ad esempio, adoro vedere spezzoni – beh, certo, max 10 minuti – di TheClub.

18 gennaio 2005 -- 24 commenti

miseria, morte e terrore

Se la sinistra andasse al potere in Italia, porterebbe miseria, morte e terrore. L’ha detto. Se poi al Governo va anche Bertinotti, probabilmente anche uno tsunami sul Tirreno. Ora, va bene che in Italia non c’è una Legge sul conflitto di interessi. Cioè, va bene un cazzo, ma facciamo finta di niente. Ma possibile che non ci sia neanche una Legge che impedisca a uno incapace di intendere e volere di fare il Presidente del Consiglio?

18 gennaio 2005 -- 23 commenti

affittasi ampio bilocale a Milano

da un amico. Ti puoi fidare, è un blogger :-)

Milano in zona P.zza Frattini, Appartamento mq.80, piano 6, arredato, salone (oppure camera da letto), camera da letto, bagno, cucina abitabile, libero 1° febbraio, riscaldamento centralizzato, Euro
800,00, chiamare dalle 09.30 alle 21.30. Cell: 340.3465525 o Email:
fabio.cabula@gmail.com

17 gennaio 2005 -- 17 commenti

blocco del traffico per saldi

Oggi – dopo averci assicurato che l’aria era ottima a dicembre: c’è aria di festa, pare abbiano detto – l’Associazione Commercianti di Milano ha deciso per il blocco del traffico. Hanno fatto i conti, e hanno visto che grazie al raddoppio dei prezzi e al Nuovo Miracolo Italiano® il passato Natale hanno venduto la metà. Visto che hanno anche scoperto che la propensione all’acquisto aumenta dopo la seconda ora passata per negozi – sì, caro, ho proprio bisogno di un terzo paio di scarpe rosa shocking. no, le altre sono col tacco basso! – il blocco oggi non è totale, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Esci presto, stai in giro a lungo e probabilmente compri.
Offerta: se spendi almeno 200 euro oggi potrai circolare in auto anche domenica prossima!

16 gennaio 2005 -- 1 commento

Grazie Sirchia

Oddio, non è stata una grande serata. Ero senza aspirina, quindi sono uscito a farmi una caipirinha. Ma: che bello! Uno di quei momenti. Come la prima volta in cui sono entrato alle Poste e mi sono reso conto che non erano più le poste borboniche dell’800. Oppure la vittoria di Romano Prodi nel ’96. Uno di quei momenti in cui, dio bonino, mi sono sentito fin fiero di essere italiano. Certo, adesso dovrò trovare un’altra scusa per non uscire. Oppure una scusa per uscire. Certo, adesso mi sa proprio che ci penserò due volte prima di andare eventualmente a vivere a Barcelona. No smoking, signor Zapatero. Giuro che se ne fossi stato sicuro – no, dei contratti con gli italiani io non mi fido – avrei votato Berlusconi nel 2001. Una volta basta e avanza, però.

14 gennaio 2005 -- 2 commenti

ah, beh…

Industry analysts describe Fastclick’s in-house technology as more sophisticated than the systems used by Google and Yahoo, which place ads based largely on search queries and the words and phrases that appear on particular Web sites.
Fastclick’s ads pop up in separate Web windows, slide across the screen, appear between Web pages after someone clicks a link or simply occupy a stationary position at the top or side of Web pages.

Certo, non c’è confronto. Altro che fine del webmarketing. Siamo a posto. Salvi ;-) [link]
PS
non avevo mai bloggato da una sala affrescata. Davide (via icq) dice che sono affreschi del ’400, io dico del ’700. Neoclassica. Ecco, così è perfetto. Sembro un americano in vacanza in Italia.

14 gennaio 2005 -- 1 commento