Bloggers.it e ioConsumo.it

Domani pomeriggio dalle 14.00 a Bologna SDB srl ufficializzerà con una conferenza stampa l’acquisizione del 50% di Bloggers.it. Non so se ci sarò. La penso un po’ come Massimo, anche se penso sia una buona notizia. Sono anche curioso di capire cosa sarà ioConsumo.it. Un blog a più mani alla Macchianera o un aggregatore degli eventuali post di recensioni di prodotti e servizi scritti da chi decide di aderire all’iniziativa pur continuando a scrivere sul proprio blog con la propria piattaforma di pubblicazione? In ogni caso, se la credibilità delle recensioni si deve basare sull’utenza fidelizzata, andrà previsto un sistema che mi faccia vedere innanzitutto le recensioni scritte dalle persone di cui mi fido o da quelle di cui si fidano coloro di cui mi fido…

Gggiovani o web generation ?

Giovani o semplicemente Web Generation? Sono stato al convegno da IED. Ho conosciuto di persona Enrico e poi anche Luca di Kalporz. Giordano invece non si è fatto vedere. Probabilmente è stato fermato da una qualche avvenente fan mentre cercava di percorrere i lunghi 150 metri che separano il suo ufficio dalla sede di IED. Non te la prendere, Giordano. Sono cose che capitano. Per chi non lo conoscesse – poche persone, a giudicare dal numero dei suoi contatti su LinkedIn – Giordano è non solo una persona vera, in carne, ossa e gin-tonic, ma ormai anche una specie di personaggio di questo blog, un po’ come la dirimpettaia di Personalità Confusa, se vuoi.

Ma divago. Parliamo del convegno. Come da prevedere, signori coi capelli bianchi che parlano dei gggiovani. Spiegano, fra le altre cose, il fatto che stigggiovani fanno il multitasking. In effetti, fra uno sbadiglio e l’altro ho visto alcuni dei (pochi) under 25 presenti scribacchiare, parlare con gli amici e mandare SMS. Se solo la stanza fosse stata cablata col wifi – scusate, ma se siete niubbi qui questa battuta non la capirete mai! – si sarebbero di sicuro anche scambiati messaggi su icq. Anche il pubblico non era giovanissimo. Direi late 20s e 30s. Insomma, i fratelli maggiori dei gggiovani a lezione di come spillar loro dei soldi?

Prima della pausa caffé, finalmente un intervento in italiano comprensibile, per quelli come me che la semiotica la mangiano col muesli a colazione. Enrico Milic se la prende, giustamente, a mio avviso, con chi vorrebbe banalizzare i giovani. Con che diritto, visto che vi siete sorbiti vent’anni di Canale 5 e cinquant’anni di Pippo Baudo? Siamo, in effetti, di fronte alla prima generazione di produttori di contenuti. L’80% dei 200,000 blog italiani sono scritti da ragazzi sotto i 30 anni. E chi scrive un libro o produce uno short non lo tiene nel cassetto. Lo mette in Rete.

L’unico vero contenuto per questa generazione, ci dice ancora Enrico, sono i legami sociali e i consumi. A furia di bombardarci – sì, sì. sono un gggiovane webby anch’io! – con messaggi pubblicitari, li abbiamo interiorizzati, per così dire. I consumi sono diventati nostri. Altro che target. La soluzione per interagire con questa generazione – anche quando cresceremo, se mai del tutto – potrebbe essere, a seconda dei casi, quella del videogame, del sito veramente informativo, delle comunità virtuali. Ma comunque della partecipazione. Abilitare le comunicazioni fra i singoli è la nuova – l’ultima, forse – frontiera del marketing. Bravo Enrico. Davvero bravo!

Grazie Sirchia

Oddio, non è stata una grande serata. Ero senza aspirina, quindi sono uscito a farmi una caipirinha. Ma: che bello! Uno di quei momenti. Come la prima volta in cui sono entrato alle Poste e mi sono reso conto che non erano più le poste borboniche dell’800. Oppure la vittoria di Romano Prodi nel ’96. Uno di quei momenti in cui, dio bonino, mi sono sentito fin fiero di essere italiano. Certo, adesso dovrò trovare un’altra scusa per non uscire.

Oppure una scusa per uscire. Certo, adesso mi sa proprio che ci penserò due volte prima di andare eventualmente a vivere a Barcelona. No smoking, signor Zapatero.

Giuro che se ne fossi stato sicuro – no, dei contratti con gli italiani io non mi fido – avrei votato Berlusconi nel 2001. Una sola volta basta e avanza, però.

Bardablò

Un’antologia periodica in formato pdf dei migliori post della blogosfera – ugh! – italiana. Stampato. Minuscolo su un foglio A4. Non so se è una grande idea. Al tempo stesso,
Enrico mi sembra un tipo interessante e mi piace come ha scritto la parte Bla Bla (il CV).