Cappuccetto RossoAlice e il futuro delle Telco

Ma che banda larga che hai! E’ per mangiarmi meglio…
Un post di Mantellini mi ha dato l’opportunità di parlare con una persona che sta lavorando al progetto di DRM (digital rights management) di Telecom Italia per RossoAlice. E’ stato uno scambio di battute interessante, ma continuo ad essere scettico riguardo alla possibilità per le Telco di rimettersi in gioco come provider – o tramite per la vendita di – contenuti.
Sembra che RossoAlice voglia provare a diventare l’iTunes e l’iMovies d’Italia, scordandosi però che il vero business per Apple non è di vendere brani musicali a $ 0.99 il brano, ma di arrivare a dominare il mercato dei lettori MP3, cosa che non è loro riuscita nel mercato dei computer.
E se anche il vero business dovesse diventare la vendita di MP3 o di film in formato digitale, non vedo perchè dovrei comprarli da RossoAlice e non… da Apple, ad esempio. In Rete, i veri business tendono ad apparire agli estremi della Rete, raramente al centro.
Già tutto scritto, già tutto detto. Si veda World of Ends, apparso in Rete lo scorso anno per mano di David Weinberger e Doc Searls e tradotto in italiano da Paolo Valdemarin. Ma si veda anche The Paradox of the Best Network di David Isenberg e David Weinberger.
Conosci Skype? In soli sei mesi sembra che quasi 9 milioni di persone abbiano fatto il download del loro software per chiamate VoIP. Altro che vendere contenuti premium: il rischio per le Telco è che venga fatto fuori il loro core business, ovvero i servizi voce!
Cosa fare? Cambiare business. E farlo di corsa, prima che ci pensi qualcun altro. Con RossoAlice, l’idea di Telecom Italia sembra essere di addebitare i download di musica, film, videogame, software e altro dal sito RossoAlice direttamente sulla bolletta telefonica. Solo i propri servizi?
Perchè non anche un biglietto aereo che ho trovato online e non voglio pagare con carta di credito, un paio di scarpe super trendy su Yoox o gli annunci che inserisco su eBay?
Non possono? Dovrebbero chiedere nuovi permessi? Dovrebbero cambiare tipo di business? E’ esattamente quello che sto dicendo. La fortuna delle Telco è stata di essere l’intermediario unico o quasi di un qualcosa, la trasmissione della voce, che aveva molto valore ma che oggi è a rischio.
PayPal sta arrivando di corsa, ma le Telco sono ancora in tempo, se si aggrappano alla cosa di maggior valore che hanno, la relazione di billing, e provano a tornare ciò che erano, ovvero l’attore centrale in un campo, in questo caso quello delle transazioni su Internet, che potrebbe presto valere di più della trasmissione voce. Forse dovrebbero leggersi anche Marketing Myopia.
Before it’s too late.

11 Responses

  1. weblog dello shopping 30 March, 2004 / 11:46

    te, tu, ci vedi proprio bene.. altro che marketing miopia.. ma e’ lo stesso business che propongo da ql.e mese ad un carrier di telefonia mobile che sembra sentirci dall’orecchio marketing e poi diventa sordo dall’orecchio management…

  2. Maxpower 30 March, 2004 / 11:47

    Ancora traffico voce. Son d’accordo. Siamo nella beneamata Italia.
    Complimenti, ora che ho scoperto questo blog tornero’ spesso.

  3. ZannaWasHere 30 March, 2004 / 14:48

    Un primo commento a caldo: stiamo parlando di un riposizionamento completo di un’azianda come TelecomItalia che avrebbe impatti pesantissimi sotto ogni punto di vista ovvero auspicabile ma non così facilmente realizzabile. Forse si potrebbe pensare come fornire anche quel servizio senza abbandonare tutto il resto, devo pensarci con calma, proprio oggi ci stiamo masturbando sulle potenzialità in termini di modelli di business di un sistema DRM, aspettati una proposta via email ;-). Comunque qualcuno partirà prima di noi, tieni d’occhio le news il 6 Aprile!

  4. Massimo Moruzzi 30 March, 2004 / 14:51

    oh oh… il 6 aprile… WIND ? o Tiscali ? o… ? inizierà a fornire un metododi pagamento alternativo ? e voi come fate a saperlo in anticipo ?

  5. uomonero 30 March, 2004 / 16:46

    Cmq, i film si vedono benissimo :-))

  6. kiva 31 March, 2004 / 10:13

    Che cavolata questa della banda! A chi l’aveva già alta mica diminuoscono il prezzo
    X(

  7. ZannaWasHere 31 March, 2004 / 11:30

    I film si vedono da schifo chè il formato d’origine è analogico quindi, quand’anche tu li digitalizzi la qualità rimane quella di partenza. Ci vorrebbe un sistema di gestione degli asset digitali ;-)

  8. GM 31 March, 2004 / 11:41

    Telecom e la Banda…..Bassotti!!!

  9. Massimo Moruzzi 31 March, 2004 / 11:46

    Si vedono bene o male? Interessante notare che, come diceva il fondatore di filmacasa.it su IMLI, i servizi di film-on-demand negli USA siano stati finora un flop, mentre un sistema come netflix che ti manda a casa i dvd con le poste sembra funzionare bene…

  10. carlo 18 April, 2004 / 17:54

    per entrare nella casella di posta ci vuole bill gates per vedere un film uno con due occhiali quando si riescono avedere e se telefoni che qualcosa non va dicono che e’ colpa tua

  11. xxxxxxxxxxxxx 28 July, 2004 / 22:23

    aiaiaiaiaiaiaiaiaiai telecom telecom la colpa non e’ tua e’ di quelli acui paghi lo stipendio e a sua volta di chi tu consideri manager d’azienda addetto alle tue veci

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