Bloomber sindaco di NY
Rudolph Giuliani incorona Bloomberg nuovo sindaco “of the greatest city in the world”. Hats off to Rudy, innanzitutto. (nonostante certi eccessi della sua NYPD). Terroristi o no, prima o poi a NYC costruiranno un quarto aeroporto e scommetto che lo dedicheranno a Giuliani, esattamente come ne hanno dedicato uno a quell’altro grande sindaco italo-americano di New York che fu Fiorello La Guardia.
Nelle democrazie vere e funzionanti, il sindaco di una grande città, il boss come (+ o -) lo chiamava Max Weber, è l’espressione del potere vero che viene usato per il bene della collettività. Non solo negli States. Anche in Francia, dove ad esempio Chirac è stato sindaco di Parigi prima di diventare Presidente della Repubblica.
Ma questi sono Paesi con una loro storia ed una loro identità e dove la gente sente di appartenere a qualcosa di più grande del proprio “particulare” (Indro, quanto mi manchi in tempi come questi!).
Da noi i “leader” (e già c’è gente che si scandalizza solo a sentire questa parola, dimenticandosi allegramente di cosa sarebbe stato dell’Europa senza un Churchill), i “leader fra virgolette”, dicevo, escono dalle segreterie dei partiti. Come il “Dalemino”, ad esempio.
Oppure, e peggio, scendono dall’elicottero. Sì, come fece il Berlusca al primo raduno del suo nuovo Milan a San Siro 15 anni fa. E’ anche per questo che io sto con Ciccio (Rutelli). Appunto, “er sindaco”; nè un uomo di partito, nè l’unto del Signore.
In Italia il potere politico è stato creato debole di proposito, per paura di un nuovo fascismo. Ma dimenticandosi del fatto che il fascismo trovò fertile terreno nella mancanza di potere del Governo, non nel suo eccesso. Anche per questo ho paura di Berlusconi.
The greatest city in the world. It’s true! E: ” Ich Bin Ein New Yorker ! “
Lo urlo! In faccia a tutti coloro che preferiscono scordarsi di come nel secolo scorso gli Stati Uniti abbiano salvato l’Europa culla della civiltà dalle barbarie nazista e comunista. (se vedete grandi differenze fra le due, vi consiglio di leggere Hannah Arendt).
Culla della civiltà? Eh, sì. Un po’ di relativismo culturale va bene. Ma troppo mi fa girare le balle. Secondo me gente che picchia le donne per strada perchè hanno le caviglie scoperte sono un gradino sotto le scimmie.
[e io posso dirlo. Il Presidente del Consiglio avrebbe potuto fare a meno... ]

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