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Titanic

June 17, 2001

dot-coma

“…gli è tutto sbagliato, tutto da rifare…” – Gino Bartali

Più grande, più grande! Come la rana di Fedro, prima o poi coloro che hanno scommesso su un modello di Internet che punta ad una grande “audience” cui somministrare pubblicità scoppieranno tutti.

L’ora è arrivata. Ed è incredibile come si rifiutino di ammetterlo. Parlavano di “massa critica” da raggiungere. Sul Web, se fai qualcosa di bello, nuovo, utile – e profittevole! – la massa critica è piccola: un gruppuscolo di entusiasti che parla in giro di te, come succede sempre a chi se lo merita: ad esempio ad eBay e a Tuttogratis. Se invece fai qualcosa che non ha senso – come ad esempio creare portali per vendere spazi pubblicitari – la massa critica è solo una chimera – e più grande diventi e più ti farai male quando incontrerai l’iceberg…

Dicevano che tutto sarebbe migliorato non appena avrebbero raggiunto la massa critica anche quelli di NetFraternity – prima dell’ultimo comunicato, fra il ridicolo ed il vergognoso, col quale accusano i loro utenti di non essere interessati alla pubblicità (chi è interessato alla pubblicità alzi la mano!) e nel quale – addirittura! – li esortano a “dimostrare di gradire la pubblicità”!! Pazzesco! Che massa critica puoi sognare, quando hai più di 2 milioni di iscritti? Smettiamola di dire bugie: il problema non è di massa critica, ma di business che non ha senso in Rete.

Ma perchè questa cecità? Perchè, abituati alla TV dove è tutto e solo un gioco al ribasso per catturare un pubblico il più ampio e il più stupido possibile davanti ai cui occhi sparare pubblicità, non hanno saputo vedere altro. Perchè, come si dice negli States, “when you got a hammer, everything looks like a nail!”. Perchè, abituati al martello del marketing di massa, non hanno voluto capire di essere atterrati in un mondo diverso – e continuano a cercare di piantare chiodi con un sax!

Stop it and let the Web play to its own tunes! Then – and only then – you may be able to make some money!